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Mercato

pubblicato il 22 dicembre 2009

Fiat ha "un piano ambizioso, soprattutto per l'Italia"

Marchionne a Palazzo Chigi. Fuori le tute blu a gridare "vergogna"

Fiat ha "un piano ambizioso, soprattutto per l'Italia"

La Fiat ha grandi progetti. "Abbiamo un piano ambizioso, soprattutto per l'Italia", ha detto l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, che oggi pomeriggio ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i ministri Scajola, Sacconi, Fitto e Prestigiacomo, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonnani e Angeletti, mentre l'Ugl è stata rappresentata dal segretario nazionale dei metalmeccanici Domenico Centrella e dal segretario confederale Cristina Ricci. "Vogliamo che l'incontro di oggi sia tutt'altro che rituale", ha sottolineato il numero uno del Lingotto, che ha annunciato che nei prossimi due anni "verranno spesati, per investimenti, attività di ricerca e sviluppo, oltre 8 miliardi di euro, di cui due terzi in Italia".

"Bisogna conciliare i costi industriali con la responsabilità sociale - ha spiegato - Il puro calcolo economico avrebbe conseguenze dolorose, che nessuno vuole. Ma un'attenzione esclusiva al sociale condurrebbe alla scomparsa dell'azienda". Per questo dal 2011 lo stabilimento di Termini Imerese, come già annunciato in precedenza, non produrrà più auto. Le condizioni di svantaggio competitivo sarebbero insuperabili. Lo stabilimento è in perdita e "la Fiat non può più permetterselo", come ha detto Marchionne, anche se il dialogo resta aperto. "Siamo disposti a discutere proposte di riconversione con la Regione Sicilia e con gruppi privati e a mettere a disposizione lo stabilimento", ha detto il manager.

E, mentre fuori dalla sede del governo alcune centinaia di operai Fiat hanno tenuto per ore un presidio davanti all'adiacente palazzo della Camera dei Deputati per poi dirigersi verso Palazzo Chigi al grido di "Vergogna", l'ad del Lingotto, che i dipendenti volevano "tanto incontrare" (come urlava la piazza), ha sottolineato che "l'operazione con Chrysler è un tassello fondamentale per il futuro di Fiat". I nuovi modelli che Fiat lancerà sul mercato nel biennio 2010-2011 saranno 11 e, secondo quanto riferito da fonti presenti all'incontro, Marchionne avrebbe parlato di una nuova Doblò, una nuova Panda e una nuova Ypsilon. Inoltre, in un contesto in cui la domanda di auto nuove potrebbe calare, la Bertone di Grugliasco (Torino), di recente acquisita dal Lingotto, produrrà due modelli.

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Tag: Mercato , Fiat


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