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pubblicato il 22 dicembre 2009

La popolarità dell'ESC cresce, ma dove?

In Italia, Spagna, Inghilterra... non in Germania e Francia

La popolarità dell'ESC cresce, ma dove?

Il Controllo Elettronico della Stabilità o ESC, acronimo dell'inglese Electronic Stability Control, noto anche con i nomi commerciali di ESP (dal tedesco Elektronisches Stabilitätsprogramm) e VDC (Vehicle Dynamic Control), è un sistema di sicurezza attiva per auto di cui si sentirà parlare sempre più spesso. Anche se ancora molti automobilisti ne confondono o ne ignorano il significato e persino un buon numero di concessionari è stato bocciato in materia da un'indagine condotta da EuroTEST, a partire dal 2011 l'ESC sarà obbligatorio su tutte le auto di nuova immatricolazione, come stabilito dall'Unione europea.

Un contributo essenziale alla diffusione quest'importante dispositivo, riconosciuto dall'Euro NCAP come indispensabile per una vettura che vuole ottenere le 5 stelle nei crash test, sta arrivando, oltre che dalle case automobilistiche, che in alcuni casi hanno deciso di offrirlo di serie su gran parte o su tutta la gamma (leggi Opel), dagli incentivi. Proprio nell'anno della crisi infatti il numero di vetture di nuova immatricolazione dotate del sistema elettronico di stabilità in Europa è aumentato, con una penetrazione che ha raggiunto il 58% (+3% rispetto al 2008). Ma la crescita, come si legge in un comunicato Bosch, non è omogenea.

In Italia, dove il tasso di installazione registrato è pari al 55% (+4% al 2008), il risultato si deve soprattutto al forte incremento delle vendite di vetture dei segmenti B e C dotate del sistema ESC. In particolare, numerosi nuovi modelli del segmento B offrono il sistema ESP di serie su tutta la gamma, mentre per le vetture del segmento C l'ESC è una dotazione standard sul 91% delle nuove immatricolazioni. In crescita anche il numero di vetture dotate del sistema ESP in Spagna, Lussemburgo, Inghilterra, Olanda e Belgio.

Diversa è la situazione in Germania e Francia che hanno registrato una flessione del tasso di installazione. Nel primo mercato automobilistico d'Europa, gli incentivi erogati hanno spinto il mercato verso i segmenti A e B, caratterizzati da un tasso di installazione dell'ESP decisamente più basso rispetto ai segmenti superiori. Così, nonostante un aumento delle immatricolazioni del 27%, la penetrazione è scesa dall'81% al 78%. Anche in Francia i segmenti C e D hanno perso terreno rispetto a quelli A e B, dove la quasi totalità delle vetture non dispone dell'ESC, facendo così registrare una riduzione del tasso di installazione del 3% rispetto al 2008.

[ Foto: chooseesc.eu ]

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Tag: Attualità , guida sicura , unione europea


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