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Tuning

pubblicato il 9 gennaio 2010

Vandenbrink Design Ferrari 599 GTO Ecurie GTX

Su base 599 GTB, l'erede della 250 GTO in versione Competizione

Vandenbrink Design Ferrari 599 GTO Ecurie GTX

Vandenbrink Design svela la sua ultima creazione basata sulla Ferrari 599. Lo studio di design olandese, guidato da Michiel Vandenbrink, già autore di altre fuoriserie su base Ferrari (come la 612 Scaglietti Shootingbrake) concretizza (almeno su carta) la sua ultima interpretazione di quello che potrebbe essere il ritorno in grande stile (sui circuiti, suo terreno di massima espressione) della Ferrari 250 GTO.

La più recente idea su questo tema è la 599 GTO Ecurie GTX, l'erede della storica berlinetta del '62 sviluppata da Giotto Bizzarrini, progettata in versione corsa per rievocare i fasti del passato della sua illustre antenata. Il design riprende in tutto e per tutto, opportunamente attualizzato, le forme della GTO d'annata, un tripudio di rotondità e di omaggi formali alla regina delle Rosse. Non c'è centimetro di carrozzeria che non le assomigli all'evidente scopo di esaltare ogni possibile granello del concetto "GTO": forme che si avvicinano all'arte, efficienza aerodinamica. Qualche opportuno tocco di modernità (dovuto dalle prestazioni del propulsore installato, il V12 di 6 litri della vettura di serie) è concesso nelle appendici aerodinamiche anteriori e nel voluminoso spoiler posteriore.

L'operazione amarcord di cui si parla ha già un illuminante esempio divenuto realtà. Ciò si deve collezionista Jim Glickenhaus, proprietario della P4/5 commissionata alla Pininfarina ha permesso alla storica Ferrari 330 P4 di rinascere sulla meccanica della Ferrari Enzo, così Vandenbrink immagina che la più preziosa e idolatrata delle Ferrari (nonché record-car tra le più quotate al mondo) ritorni in chiave moderna prendendo spunto dall'attuale berlinetta di Maranello. Non va dimenticato, peraltro, che dalla stessa mente è stato partorita una possibile evoluzione della Ferrari P4/5 di Jim Glickenhaus: la P4/5 Competizione, del resto, è ben più di un favolistico rendering; è un progetto in carne e ossa che il collezionista americano sta strenuamente portando avanti e che vorrebbe concretizzato in una macchina da schierare alla prossima 24 Ore del Nurburgring.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , Ferrari , tuning


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