dalla Home

Mercato

pubblicato il 21 dicembre 2009

La Saab chiude, oppure no?

Spyker rilancia con una nuova offerta che scade oggi alle 17

La Saab chiude, oppure no?

"Nulla tenaci invia est via", ovvero "Nessuna strada non è percorribile per il tenace". Con queste parole la Spyker ha rinnovato l'offerta di acquisto per Saab. L'amministratore delegato, Victor Mueller, le ha utilizzate per per spiegare in un comunicato ufficiale quanto sarebbe conveniente per entrambi i marchi automobilistici concludere l'affare. La decisione di GM di bloccare per sempre la produzione del marchio scandinavo, dopo il fallimento delle trattative prima con Koenigsegg e poi con Spyker in partnership con la Rmc Convers Group del magnate russo Vladimir Antonov (principale azionista della piccola casa automobilistica), potrebbe a questo punto essere rivista.

La Spyker ha presentato un nuovo piano sviluppato in 11 punti che supererebbe ogni ostacolo per la transazione, in particolare eliminerebbe la necessità dell'approvazione di un prestito da parte della Banca Europea di Investimento. La General Motors, che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione se non quella che valuterà l'offerta, ha tuttavia un tempo limitato per farlo, perché la Spyker ha indicato come data limite per la firma la giornata di oggi entro le 17, ora italiana.

"I nostri sforzi sono basati sulla nostra passione per salvare un marchio storico che saremmo onorati di far rivivere", si legge nel comunicato dell'azienda costruttrice olandese, per cui l'operazione porterebbe con sé numerosi vantaggi. La Spyker guadagnerebbe una distribuzione globale che conta su almeno 1.100 concessionarie nel mondo, una manodopera specializzata ed una buona tecnologia, mentre la Saab, si legge nel comunicato, avrebbe la liquidità di cui ha bisogno. Se l'operazione dovesse andare a buon fine, inoltre, la casa di Trollhaettan, che con 100mila unità vendute si è confermata lo scorso anno una realtà di nicchia, eviterebbe di licenziare i suoi 4mila dipendenti.

Solo in Svezia il marchio scandinavo conta 3.400 addetti e secondo le prime stime la sua chiusura porterà alla perdita di almeno 8mila posti di lavoro nell'indotto. Per questo il governo svedese ha definito subito la notizia di venerdì "triste", sebbene abbia fatto subito sapere che non interverrà. "Sono la prima a dispiacermi del fatto che GM non sia riuscita a completare l'accordo", aveva detto il ministro dell'Industria Maud Olofsson, che ha convocato un incontro coi sindacati nel quartier generale di Saab a Trollhaettan, ma il governo di centro-destra non sosterrà la società, perché non è suo compito gestire compagnie automobilistiche. "Non abbiamo né le competenze, né i soldi per farlo - ha spiegato - Non penso che GM sappia ancora come procederà la riduzione delle attività, ma dovrà assumersene la responsabilità. La cosa importante da fare ora è prendersi cura del futuro dei lavoratori, utilizzando al meglio le loro conoscenze".

Autore:

Tag: Mercato , Saab


Top