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Mercato

pubblicato il 18 dicembre 2009

Francois: nessuna conferenza a Detroit

“Non abbiamo niente di nuovo da dire e stiamo lavorando”

Francois: nessuna conferenza a Detroit

La presenza di Chrysler al prossimo Salone di Detroit (11-24 gennaio 2010) sarà discreta, priva di conferenza stampa e senza novità. Parola di Olivier Francois, amministratore delegato a Auburn Hills oltre che di Lancia, uno degli "eroi dei due mondi" messi da Sergio Marchionne per un doppio difficilissimo compito: rimettere in carreggiata l'azienda americana e allinearla con il resto del gruppo torinese. Il quotidiano Detroit News virgoletta dichiarazioni dello stesso manager francese: "Abbiamo fatto la nostra grande conferenza stampa a novembre e non sono sicuro che rifarne una a Detroit aggiungerebbe qualcosa. Abbiamo presentato i nostri piani e il prossimo passo è quello di presentare le vetture. Siamo gente di sostanza - sottolinea il capo del gruppo Chrysler - non solo marketing. La strategia dell'azienda è di tenere nascosti i veicoli fino a poco tempo prima del loro lancio sul mercato. Chiaramente - ha concluso non abbiamo ancora auto completamente nuove per il 2010 e il 2011".

L'atteggiamento di Francois viene criticato al di là dell'Atlantico. Il Detroit News la definisce senza mezzi termini "reticenza", degna di compagnie private che non hanno l'obbligo di pubblicare i propri risultati ogni trimestre. Ma questo ha innescato speculazioni sullo stato finanziario di Chrysler anche se Marchionne ha assicurato che Auburn Hills sta già generando cassa. Francois ammette che di soldi ce ne sono pochi, ma ci tiene a sottolineare che a Auburn Hills si lavora e vuole essere realista: "Non possiedo una macchina del tempo e non posso fare una macchina nuova in tre mesi". Stephen Brinley, analista della Autopacific Inc rincara la dose: "È un momento pericoloso per rimanere al buio. Ci sono molte persone che osservano e più a lungo si rimane in silenzio, più si dà spazio a speculazioni". Anche Michael Robinet, della CSM Worldwide la definisce "un'occasione mancata per avere un'elevata visibilità su un palco mondiale". Per Jesse Tropak di TrueCar.com "se sei sicuro della tua strategia e della tempistica, perché non dovresti stare lì per dare risposte su come stanno le cose?" anche se giustifica la decisione di Fiat in base a due fattori: il recente insediamento e le condizioni del mercato. Anche i concessionari paiono essere poco contenti della decisione di Francois la cui voce avrebbe, secondo loro, dato una seppure piccola spinta alle vendite ancora deficitarie con un -38% in novembre e un -25,5% su base annua.

Quel che è sicuro è che l'11 gennaio al Cobo Center tutti i marchi Chrsyler saranno presenti secondo la nuova suddivisione decisa da Fiat e saranno presentate versioni in edizioni limitata, con livrea bianca e nera, della PT Cruiser, della Sebring e della Town&County, ma anche della 300C per la quale invece qualcuno preannuncia novità un poco più sostanziali di quelle semplicemente cromatiche. Staremo a vedere.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Chrysler , detroit


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