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Mercato

pubblicato il 17 dicembre 2009

Renault tratta con Daimler

Il colosso franco-nipponico è in cerca di nuovi partner

Renault tratta con Daimler

Il direttore generale di Ranault, Patrick Pélata, ha annunciato che la Casa francese è impegnata nella ricerca di nuovi partner per condividere e ridurre costi industriali e di sviluppo, in modo da sfruttare a pieno le economie di scala. Fra i potenziali alleati c'è anche la tedesca Daimler, con cui Renault ha avviato una serie di "contatti importanti".

I francesi non chiudono però la porta ad ogni altro tipo di collaborazione, anche con partner cinesi, per lo sviluppo e la produzione di propulsori, trasmissioni e piattaforme; in pratica, per ognuno di questi settori chiave dell'automobile è stato aperto un dialogo con un differente costruttore, proprio per garantirsi il più ampio ventaglio di possibilità in fatto di partnership internazionali.

Abbandonati i colloqui con la Suzuki, ora legata strategicamente a Volkswagen, la Renault e l'alleata Nissan cercano di fare fronte alla pesante crisi di settore, cominciata ormai 18 mesi fa, stringendo un primo accordo con la russa AvtoVAZ. Obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la presenza del gruppo franco-nipponico sul mercato sovietico fino a raggiungere il 25-30% della quota di mercato entro la fine del 2010, periodo in cui Mosca dovrebbe vedere l'inizio di una decisa inversione di tendenza e la crescita delle vendite. Globalmente i tre marchi dovranno arrivare a produrre entro il 2013 fra i 7 e gli 8 milioni di veicoli.

Pélata ha anche aggiunto che nel 2009 i profitti Reanult dovrebbero essere inferiori del 17-18% rispetto a quelli del 2007, anno in cui il costruttore francese aveva ottenuto un reddito di 40,68 miliardi di euro. Nonostante nel 2009 non sia stato raggiunto il 6% di reddito operativo previsto da Carlos Ghosn e, anzi, si siano ottenute perdite per 2,73 miliardi di euro, il direttore generale Renault confida nella riduzione entro i prossimi due anni del 18% dei costi fissi e del 24% in ricerca e sviluppo.

Per migliorare le performance e capire i motivi che hanno vanificato l'obiettivo di aumentare le vendite annue di 800.000 unità fra il 2005 e il 2009, la Casa parigina sta confrontando le proprie prestazioni con quelle di Fiat, Volkswagen e Toyota, allo scopo di definire una nuova strategia aziendale per i prossimi anni. Fra le previsioni citate dalla dirigenza Renault c'è anche quella relativa alle immatricolazioni di auto in Europa, stimata in calo di almeno l'8% nel 2009 e del 10% nel 2010, anno in cui la maggior parte degli incentivi statali saranno ridotti o cancellati.

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Tag: Mercato , Renault


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