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Attualità

pubblicato il 17 dicembre 2009

Ponte sullo Stretto: aumentato il capitale della Società

Via libera a 330 mln di euro

Ponte sullo Stretto: aumentato il capitale della Società

"Due vittorie importanti per la Sicilia", così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, con delega al Sud e al Ponte sullo Stretto di Messina, Giuseppe Maria Reina, ha definito il via libera da parte del Cipe all'approvazione del progetto della Ragusa-Catania e all'aumento di capitale della Società Stretto di Messina S.P.A.. In particolare il Comitato interministeriale ha approvato, come si legge nella nota ufficiale, "le risorse necessarie all'aumento del capitale della Società Stretto di Messina garantendo all'Anas e alle Fs una quota pari a 330 milioni di euro, aggiuntivi a quelli previsti nella Finanziaria 2010. Risorse queste che verranno utilizzate nei prossimi anni a fronte del fabbisogno derivante dalla realizzazione del Ponte. Il completamento dei finanziamenti relativi alla Variante di una linea ferroviaria a Cannitello per complessivi 26 milioni di euro consentirà, inoltre, la sottoscrizione dei contratti e l'avvio dell'esecuzione dei lavori come programmato nella prossima settimana".

"Una conquista importante per la Sicilia e un evento straordinario che determinerà nuovi processi di sviluppo per l'intera comunità isolana", secondo Reina, per cui l'aumento di capitale "rende la nostra isola sempre più vicina al resto del Paese". Resta però da sciogliere il nodo della variante di Cannitello, per cui sono stati stanziati 7 milioni di euro sul Fondo infrastrutture. Questo cantiere, anche se apparentemente non ha nulla a che vedere con la costruzione "diretta" del discusso Ponte, è di fatto il tratto iniziale del percorso che vi ci porterà. Per questo la Regione Calabria si oppone.

Quando nel 2006 la Regione Calabria aveva espresso parere favorevole all'opera aveva specificato come clausola che quest'opera "non fosse condizione essenziale alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma servisse soltanto a migliorare edimplementare il sistema della rete ferroviaria". Negli anni però le cose sono cambiate e il soggetto aggiudicatore dell'opera non è più Rfi, come stabilito nel 2006, ma la Stretto di Messina (da cui è uscita la giunta Loiero) sul presupposto che "l'intervento è connesso e complementare il progetto del Ponte sullo Stretto". Le condizioni poste dalla Regione tre anni fa vengono quindi a cadere e per questo l'Avvocatura della Regione ha presentato ricorso al Tar del Lazio ed alla Corte Costituzionale contro il Governo, ciascuno per le proprie competenze, proprio sulla realizzazione della variante Cannitello.

Nel frattempo, continua la mobilitazione di chi si oppone alla Grande Opera. Per sabato 19 dicembre è in programma una manifestazione a Villa S. Giovanni (Reggio Calabria) per cui gli organizzatori prevedono la partecipazione di circa 30mila persone, provenienti anche da fuori i confini di Calabria e Sicilia.

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Tag: Attualità , ponte sullo stretto , infrastrutture , finanziaria 2010


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