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pubblicato il 17 dicembre 2009

Incentivi auto 2010: senza sarà crollo del 16,3%

L'UNRAE lancia l'allarme e pone come obiettivo 2,1 mln di unità

Incentivi auto 2010: senza sarà crollo del 16,3%

Raggiungere quota 2.100.000 autovetture immatricolate a fine 2010. E' questo l'obiettivo posto dall'UNRAE che ieri, in occasione della conferenza stampa di fine anno, ha nuovamente sottolineato la necessità di prorogare gli incentivi statali anche per l'anno prossimo. Secondo l'Unione dei costruttori esteri, l'unica strada da percorrere per evitare ulteriori tonfi nelle vendite è questa. Il 2009 infatti chiuderà, in base alle previsioni, a quota 2.150.000 unità, con un calo contenuto allo 0,6% rispetto al 2008 principalmente grazie al sostegno del governo, ed il rischio per il 2010 è di crollare del 16,3%.

La riduzione sostanziale o l'assenza totale di politiche incentivanti produrrebbe una flessione sino a 1,8 milioni di unità, di cui 1,5 milioni dovuti ad un ricambio fisiologico del parco circolante, 200 mila esportazioni di vetture usate con oltre 10 anni di vita e 100 mila ordini aggiuntivi inevasi al 31 dicembre 2009 e soddisfatti entro il 31 marzo 2010. In presenza invece di una proroga, ma secondo le modalità attuali e con l'estensione degli incentivi a tutte le vetture Euro 2 (anni 2000-2001), si arriverebbe "solo" ad una leggera flessione (-2,3%) rispetto al mercato 2009.

Tuttavia, ci sono alcune condizioni per raggiungere le 2,1 milioni di immatricolazioni che esulano dagli incentivi. Ciò che occorre è anche la ripresa dei consumi nelle famiglie; il superamento delle difficoltà dovute alla restrizione del credito, sia verso le Pmi che quello rivolto al consumo, ed un'offerta di auto a GPL e metano stabilizzata sui livelli di domanda. Su questo punto però il presidente Loris Casadei ha più volte sottolineato che "è essenziale che non vi siano privilegi di alcun genere nei confronti del metano, che va giustamente annoverato fra i carburanti ecologici, ma deve avere lo stesso diritto di cittadinanza del GPL, affinché non si colgano occasioni trasversali per dare vita ad un tipo di concorrenza che finirebbe per nuocere profondamente al concetto stesso di libera impresa".

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Tag: Mercato , incentivi


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