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Mercato

pubblicato il 16 dicembre 2009

Occupazione a rischio nelle concessionarie

10mila i posti in bilico. A breve un tavolo per ripensare l'auto in Italia

Occupazione a rischio nelle concessionarie

"Il mondo dell'auto, non solo in Italia, vive un periodo di grandi incertezze che si traducono in perdite economiche a tutti i livelli, indotto compreso, in disoccupazione e perdita di professionalità con almeno 10mila posti di lavoro a rischio nel settore della distribuzione nel nostro Paese". A dirlo è stato Loris Casadei, presidente dell'UNRAE, che, durante la conferenza stampa di fine anno, ha sottolineato come "sui giornali non si parla mai delle difficoltà dei concessionari, ma sempre di Termini Imerese".

Difficoltà notevoli, perché "negli ultimi due anni la perdita media di reddito subita dalla rete di concessionari delle case estere è stata tra il 3-4% ed i due terzi e forse più chiuderanno l'anno con una perdita", ha detto Casadei. Per questo verrà a breve aperto un tavolo per "ripensare il ruolo dell'auto in Italia". L'UNRAE ha detto di averne già parlato con l'ANFIA e Federaicpa, l'Associazione dei concessionari. "Siamo già in contatto con rappresentanti governativi e l'onorevole Gianni Letta e gli uomini di Tremonti del Ministero delle Finanze ci hanno promesso l'apertura di tavoli di trattative, uno nel settore mercato auto/distribuzione e un altro per la componentistica - ha aggiunto Casadei - A gennaio ci dovrebbero essere i primi appuntamenti, ce lo auguriamo almeno".

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Tag: Mercato , lavoro


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