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pubblicato il 16 dicembre 2009

UNRAE: senza incentivi quasi 350mila auto in meno nel 2009

I bonus falsano il mercato, ma sono necessari anche per il 2010

UNRAE: senza incentivi quasi 350mila auto in meno nel 2009

Gli incentivi falsano il mercato, ma sono necessari anche per il 2010. E' questo in sintesi il messaggio inviato dall'UNRAE al governo italiano durante la conferenza stampa di fine anno. L'Unione dei costruttori esteri ha ribadito stamattina l'urgenza di un intervento statale - che probabilmente arriverà a gennaio - per uscire "in maniera morbida" dalla crisi delle immatricolazioni nonostante i dati parlino chiaramente di un mercato drogato. Il 2009, secondo le previsioni dell'UNRAE, si chiuderà con 2.150.000 unità immatricolate, ma senza incentivi statali e i bonus delle case automobilistiche sarebbero state appena 1,8 milioni circa.

Nel frattempo la reddittività dei concessionari è crollata e lavorano in perdita, come sottolineato dal presidente Loris Casadei, che ha puntato il dito, anche se indirettamente, contro il costruttore nazionale, accusato di essere il "favorito" dagli interventi governativi. Casadei ha infatti ricordato come la Casa automobilistica che ha il 30% della quota di mercato abbia fatto un "affare" con gli ecoincentivi, perché il 60-70% delle auto incentivate "erano di quel Gruppo" per un totale di circa 850 milioni di euro incassati.

Tuttavia gli incentivi servono perché è il clima economico internazionale a renderli necessari e, in un contesto in cui tutti i produttori "vivono gli stessi problemi" come ha detto Casadei, serve continuità in attesa di stabilità del mercato. Per l'anno prossimo, in cui il mercato reale sarà dell'ordine di 2 milioni di vetture immatricolate, il governo, secondo l'UNRAE, dovrebbe varare bonus che favoriscano il ricambio del parco circolante in Italia. Servono incentivi che spingano a rottamare le auto con più di 10 anni di età e che facilitino l'acquisto di vetture a basso impatto ambientale.

Ed è su questo punto che l'UNRAE sottolinea un passaggio importante: non è vero, secondo l'Unione, che i carburanti gassosi (GPL e metano) sono necessariamente più ecologici della benzina e del diesel. La scelta del governo italiano di premiare nel 2009 l'acquisto di vetture con questo tipo di alimentazione avrebbe solo favorito la Fiat, avvantaggiata da un'offerta di prodotto già pronta in listino. E se non è vero che il petrolio si sta esaurendo, come è emerso durante la conferenza in cui si è parlato di nuovi giacimenti, è vero, per l'UNRAE, che l'Esecutivo dovrebbe incentivare la diffusione di vetture che creino una "vera" mobilità alternativa. Quella che serve è una strategia precisa e coerente che se decide di premiare carburanti alternativi come il metano o l'elettrico provvedendo contemporaneamente allo sviluppo di un'adeguata rete di distribuzione.

Parlare di CO2 non basta, perché occorre un piano a 360 gradi per sviluppare una mobilità davvero ecologica, che parta dal riciclo dei componenti automobilistici stessi. Ed anche sul piano fiscale servono, secondo l'UNRAE, interventi precisi e rapidi. "Siamo il fanalino di coda sul tema della fiscalità in Europa", ha detto il presidente Loris Casadei riferendosi in particolare all'auto aziendale che nel 2009 è stata in forte crisi. Serve un regime fiscale che vada di pari passo con l'utilizzo reale della vettura, insomma con la logica del "Pay per use", piuttosto che sul semplice possesso.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi , finanziaria 2010


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