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Prototipi e Concept

pubblicato il 16 dicembre 2009

MINI Beachcomber Concept

La MINI Moke del XXI secolo anticipa il CUV MINI

MINI Beachcomber Concept
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I prodromi della versione crossover della MINI by BMW sono in pieno svolgimento. Dopo la MINI Crossover Concept presentata al Salone di Parigi del 2008 ecco un'ardita concept che esce dai tradizionali canoni della citiycar tedesca per inserirsi nel trend automobilistico di questi tempi. Nel 1999 il Gruppo BMW ha resuscitato la mitica vetturetta creata in Inghilterra da Alec Issigonis e l'ha riproposta al mercato in versione berlina, cabrio e station wagon.

La MINI by BMW propone un ulteriore linguaggio intriso di modernità e annuncia con un nuovo prototipo, atteso ufficialmente al Salone dell'Auto di Detroit del prossimo gennaio, ulteriori caratteristiche che avrà la versione Cuv (Crossover Utility Vehicle) prevista per l'autunno 2010. Reinterpretando il design classico della MINI, la Beachbomber fa suoi i dettami stilistici degli ultimi tempi per cercare di assomigliare contemporaneamente a un Hummer HX Concept (prototipo svelato a Detroit 2008) e alla famosa Dodge Aspen utilizzata dal sig. Roarke alias Ricardo Montalban nella serie televisiva degli Anni '80 Fantasilandia.

Idealmente ispirata alla vezzosa MINI Moke (prodotta per la prima volta nel 1964 e riproposta, in varie soluzioni, fino ai primi Anni '90), la Beachbomber Concept ha il corpo vettura rialzato per enfatizzare la presenza della trazione integrale e il suo potenziale di robusto offroader, particolare enfatizzato dagli ampi archi ruota con profili in plastica e dalla ruote da 17" con pneumatici runflat e scolpitura inconfondibilmente per terreni dissestati. Mancano inoltre le porte e il tetto, a sottolineare un ampio senso di libertà di movimento, dinamismo, avventura, giovinezza e spensieratezza. Difficile, infatti, non pensarla in riva al mare in California o in Australia carica di tavole da surf.

E' lunga circa quattro metri, nella sua configurazione più estrema è una vera fun car per la vita all'aria aperta con un'immagine frizzante e rustica. All'occorrenza, il tetto può essere ripristinato mediante una copertura in stile "tonneau cover", in aggiunta alle portiere, che possono essere applicate come un qualsiasi hard top rimovibile. Lo stesso vale per il baule posteriore, altrimenti protetto da una paratia verticale a cui è applicato il contenitore per la ruota di scorta. L'abitacolo è non meno sofisticato e ha il suo elemento distintivo nella rotaia centrale, già introdotta sulla MINI Crossover Concept, che dalla leva del cambio scorre fino al baule. La strumentazione, nel tipico stile MINI, si arricchisce di un grande oblò al centro della plancia con varie informazioni per l'uso fuoristradistico. Non manca un capace impianto stereo compatibile con i moderni dispositivi in uso ai quattro angoli del pianeta (I-pod, USB...).

MINI Beachcomber Concept

Al Salone di Detroit lo stand MINI è tutto estivo. Una scelta dettata dalla presentazione della Beachcomber Concept, idealmente ispirata alla MINI Moke (prodotta per la prima volta nel 1964 e riproposta, in varie soluzioni, fino ai primi Anni '90).

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Prototipi e Concept , Mini


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