dalla Home

Novità

pubblicato il 10 dicembre 2009

smart ED

Abbiamo guidato in anteprima a Monte Carlo la prima citycar elettrica

smart ED
Galleria fotografica - smart EDGalleria fotografica - smart ED
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 1
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 2
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 3
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 4
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 5
  • smart ED guidata in anteprima a Monte Carlo - anteprima 6

Piccola, cittadina e ora anche elettrica. La smart electric drive è pronta al gran debutto sulle strade di tutto il mondo e OmniAuto.it l'ha provata in anteprima sulle strade di Monte Carlo. Una grande scommessa, proprio all'ombra del Casinò che, tra gli otto paesi coinvolti, ci sarà anche l'Italia protagonista visto che tra i primi mille esemplari prodotti, 100 saranno utilizzati nel progetto e-mobility Italy in collaborazione con Enel nelle città di Milano, Pisa e infine Roma dove il 15 dicembre alcuni ponti verranno illuminati per sottolineare il passaggio a una nuova era delle mobilità nel quale il carburante è dato dagli elettroni.

ELETTRICA? NON ME NE SONO QUASI ACCORTO
All'esterno non vi è praticamente nulla che distingue una ED da una smart normale tranne il simbolo che riesce a rappresentare le due lettere e suggerire la spina elettrica, la cellula tridion in verde e le finiture in nero. Un accoppiamento cromatico perfetto. Immutati per spazio e funzionalità sia l'abitacolo sia il vano bagagli. Il motore elettrico da 30 kW (41 CV) è infatti sistemato sotto il piano di carico e c'è spazio anche per un doppio fondo dove si trova il kit di ricarica. Le batterie agli ioni di litio da 16,5 kWh fornite dalla Tesla sono state sistemate invece sotto il piano, ben protette dai longheroni e da una traversa anteriore ulteriormente irrobustita. Le uniche differenze sono nei due strumenti sulla plancia: al posto del contagiri e del termometro del circuito di raffreddamento ci sono gli indicatori relativi allo stato di carica della batteria e all'amperaggio erogato o assorbito quando la vettura è in fase di rilascio. Anche la chiave è la stessa e si infila nella fessura accanto alla piccola leva del cambio.

SILENZIO SI GIRA, IN PISTA
Una volta girata, solo l'accendersi delle spie e il movimento delle lancette dice che qualcosa si muove o, meglio, è pronto a muoversi. Si sposta il cambio da P a D, si preme l'acceleratore e comincia l'avventura silenziosa della smart ED nel Principato. Il rettilineo di arrivo di fronte ai box ha diversi semafori e molti attraversamenti pedonali, sulla salita di Saint Devote vige il doppio senso di marcia e intorno al Casino bisogna stare ben attenti ai sensi unici e alle vetture immense che manovrano. Allora ci immettiamo nelle tante sconosciute stradine, quelle della Monte Carlo meno glamour dove la smart si intrufola senza fare il minimo rumore.

SCATTA, NON È UN FULMINE, MA DÀ FIDUCIA
Sempre prontissima a scattare (0-60 km/h in 6,5 secondi), la ED dà il meglio nei primi metri grazie ai 120 Nm di coppia disponibili sin dallo spunto, poi rallenta il passo fino ai 100 km/h di velocità massima, fatica un tantino in salita e chiede un po' di abitudine alla sensibilità dell'acceleratore: o tutto o niente, come i caddy, ma con la pratica si supera anche questo. Anche il pedale del freno è un po' più duro del normale, probabilmente per la presenza del sistema di recupero dell'energia che su questi saliscendi ha molto da fare. Per il resto c'è solo da essere entusiasti perché è bello sentirsi avvolti dal silenzio, quasi invisibili all'orecchio e all'ambiente, persino educati. Dopo una ventina di km con il climatizzatore acceso, la batteria ha perso poco più di una tacca di carica sull'indicatore, segno che i 135 km di autonomia promessi, in attesa di verificarli fino all'ultimo elettrone presente, sono verosimili. E questo è il primo passo per dissolvere la cosiddetta "range anxiety" ovvero il chiedersi continuamente "Ma a casa ci torno?" e dare fiducia a chi sceglierà di guidare elettrico con la piccola biposto di Hambach.

CITTADINA AL 100 PER CENTO
La smart ED non la si potrà acquistare fino al 2012, ma la sua produzione e già partita e in Italia solo 100 persone potranno prenderla a noleggio dal 2010 pagando 400 euro (più IVA) al mese per 48 mesi con il diritto di poter recedere in ogni momento. Sembra tanto, ma in altri paesi si va da 700 euro in su e la quota comprende tutti i costi (esclusa l'assicurazione) con molte facilitazioni per tassazione (il bollo si paga solo sui kW prodotti dal motore endotermico), circolazione e per i parcheggi nei centri delle città. Inoltre, con 25 euro al mese in più, si ha un costo certo per i rifornimenti di energia, sia che li si faccia dalla presa domestica (massimo 8 ore per una carica completa) sia dalle colonnine grazie al sistema di ricarica intelligente che identifica la vettura e veicola la fatturazione sul suo proprietario o, meglio visto che si parla di noleggio, utilizzatore.

In ogni caso, in Germania il pieno costa circa 2 euro, nel principato di Monaco si scende a 1,40 euro. Già in questo modo, si parla di un risparmio del 20%, ma con la tariffa flat e chilometraggi superiori il risparmio aumenta. E ce ne sono molti altri nascosti che si scoprono con il tempo. Intanto sono oltre mille le persone che si sono messe in fila per entrare nell'era dell'elettrico con Smart iscrivendosi sul sito e-mobilityitaly.it.

Scheda Versione

Smart fortwo coupé electric drive
Nome
fortwo coupé electric drive
Anno
2008 (restyling del 2012) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
ultra citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
elettrica
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Novità , Smart


Listino Smart fortwo

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
electric drive sale&care posteriore elettrico 75 0 2 € 20.086

LISTINO

electric drive posteriore elettrico 75 0 2 € 24.978

LISTINO

 

Top