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Curiosità

pubblicato il 13 dicembre 2009

Bell Engineering CB1

V8 biturbo, 6,3 litri, 650 CV, 0-100 in 2”85

Bell Engineering CB1

Reinventare un classico sfruttando al meglio la moderna tecnologia, nel rispetto della tradizione, è una lezione che molti costuttori hanno dimostrato di conoscere bene negli ultimi anni, basta pensare a Porsche con la 911 o a Mercedes con la SLS. C'è tuttavia chi la interpreta in chiave minimalista e utilizza la modernità solo per ricavarne l'indispensabile, come la Bell Engineering per cui la CB1 rappresenta la migliore miscela tra ingegneria contemporanea ed esperienza nelle competizioni con il valore storico della mitica e venerabile Cobra.

L'ultima replica della leggendaria supercar americana monta un classico 8 cilindri a V da 385 pollici cubici (6,3 litri) Ford Windsor "drogato" con due turbocompressori e abbinato a una trasmissione Porsche a cinque marce. Dichiara 650 CV e 867 Nm di coppia massima (con benzina a 91 ottani). Il tutto inserito in un telaio di concezione moderna (monoscocca in acciaio con carrozzeria portante), al pari dell'assetto, garantito da sospensioni studiate ad hoc.

Il risultato è nelle prestazioni: con un peso di 2.600 libbre (1.180 chili, come una Porsche 924 Turbo) la Bell Engineering CB1 si lancia da 0 a 100 km/h in 2"85, percorre il quarto di miglio con partenza da fermo in 10"5 (la Ferrari Enzo dichiara 11") e snocciola valori di accelerazione laterale nell'ordine di 1,15g (i pneumatici anteriori hanno misure di 285/40, i posteriori da 345/35 su ruote da 17"). La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. Per frenare gli istinti di questa bestiale replicante della Cobra sono stati installati dischi auto ventilanti da 330 mm di diametro morsi da pinze a quattro pompanti. La carrozzeria è realizzata in fibra di vetro, ma, a seconda delle scelte del cliente può essere fabbricata in fibra di carbonio o anche nel classicissimo alluminio.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità


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