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pubblicato il 9 dicembre 2009

Gli obiettivi di Chrysler sono a "lungo termine"

Sergio Marchionne ha presentato al Congresso USA il business plan

Gli obiettivi di Chrysler sono a "lungo termine"

Concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine, tralasciando quelli a breve termine. E' questo che farà Chrysler, il cui Business Plan è stato presentato questa notte (ora italiana) al Congresso americano dall'amministratore delegato Sergio Marchionne. Una scelta che comporterà una perdita della quota di mercato del gruppo americano durante i prossimi mesi, ma che servirà a garantirgli una ristrutturazione capace di durare e di resistere in futuro.

Nell'ambito del piano di rilancio la gamma di vetture Chrysler verrà snellita, per fare spazio alle auto e ai minivan Dodge, mentre alcuni veicoli saranno riprogettati per renderli compatibili con le piattaforme Fiat in modo da poter essere equipaggiati con i motori più ecologici, che rappresentano una componente chiave del business plan. In particolare, un ruolo chiave sarà rivestito dal modello Sebring che coprirà il segmento delle berline medie, anche se la sua sede di assemblaggio è ancora in via di definizione.

Sebbene Marchionne abbia posticipato di un anno la chiusura dell'impianto di Sterling Heights, nello Stato del Michigan, dove oltre alla Sebring viene assemblata la Dodge Avenger, non è chiaro in quale stabilimento la berlina media americana verrà prodotta dal 2011. Si continuano "a valutare luoghi alternativi" anche al di fuori del Michigan, si legge in una nota diramata questa notte, in cui si parla di una serie di negoziati con funzionari locali e statali e con asset manager ancora in corso. Sterling Heights è tuttavia pronta a competere per conservare l'attuale sito, come ha detto Candice Miller, componente del Congresso, al termine dell'incontro.

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Tag: Mercato , Chrysler


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