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pubblicato il 7 dicembre 2009

Domare un Toro da 670 CV? E' accaduto al Motor Show

Lamborghini LP670-4 SV e Gallardo nell'Area 48... si fanno "accarezzare"

Domare un Toro da 670 CV? E' accaduto al Motor Show
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Al Motor Show 2009 il Motorsport e il lato "dinamico" del mondo dell'auto non sono mai stati così emozionanti e la possibilità offerta ai visitatori di salire su di una delle vetture di Sant'Agata Bolognese ne è una prova inconfutabile.

IN COMPAGNIA DI 670 AMICI
Affascinante e aggressiva, mette tensione al solo vederla. La LP670-4 che ci attende è bassissima e ci vuole allenamento per non fare figuracce nel salire: il rischio di incastrarsi è alto, e farlo davanti a tutti gli appassionati sugli spalti che ci invidiano non sarebbe il massimo per l'autostima.
Presentazioni di rito e il collaudatore ci chiede se abbiamo esperienza di pista o meno: evidentemente il timore che qualcuno se la faccia addosso nell'abitacolo scuro di una opera d'arte da 360.000 euro è alto e quindi è necessario capire se siamo in grado di reggere le emozioni che regala. Inoltre ci spiega che dovrà guidare con cautela a causa delle condizioni atmosferiche e quindi la trazione della quattro ruote motrici è stata ripartita su una condizione di 50-50, rispetto al tradizionale 30-70.

HOT LAPS
Bandiera verde, prima inserita e ci lanciamo nel toboga della kermesse bolognese. Subito un tornate a sinistra, botta di sterzo e poi a corda, un po' di attesa e tanto gas... e siamo già di traverso! La potenza della SuperVeloce è decisamente troppo per l'asfalto ancora viscido delle dieci e mezza dicembrine, ma la macchina appare comunque molto controllabile. Si passa in terza e c'è tanta voglia di quarta, ma è già il momento per la seconda curva, la più lenta del tracciato. Staccata pulita e tornante molto raccordato per cercare di aprire il prima possibile. Tocca ancora alla terza marcia, ma per un lasso di tempo quasi impercettibile perché c'è già la leggera piega a destra che precede il terzo tornante. Marco al volante fa un po' di pendolo e il posteriore balla da sinistra a destra entrando nella curva a sinistra. Appena appare uno spiraglio di luce il piede vola sul gas e ci lanciamo sotto la tribuna principale: terza e finalmente quarta mentre transitiamo sotto al ponte Findomestic. Respiriamo un attimo, ma è già tempo di scalare una marcia prima della doppia 90° a sinistra. Stiamo sulla destra il più possibile per cercare la traiettoria migliore e poi raccordiamo le due pieghe. La macchina resta sempre ben attaccata a terra e mostra di poter sopportare anche di più.
Rettilineo "lungo" passando davanti ai box, ancora quarta e i giri salgono. La sinfonia del 12 cilindri è soffusa dentro l'abitacolo, mentre da fuori era difficile non notarlo (e soprattutto... perché non notarlo? Sarebbe un peccato!). Staccatona pulita e siamo di nuovo alla prima curva.

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Adesso che sappiamo che cosa ci aspetta ci rilassiamo e parte la goduria vera. Le curve passano veloci e anche il secondo giro diventa un ricordo. Si torna ai box rallentando l'andatura. Purtroppo non è possibile fare un altro giro... e come i bimbi quando escono da Mirabilandia anche noi vorremmo restare li ancora un po', ma gentilmente ci accompagnano all'uscita.

Un'altra foto, una fugace occhiata invidiosa verso gli altri in fila e siamo fuori. Ma che soddisfazione!

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Eventi , Lamborghini


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