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pubblicato il 5 dicembre 2009

Motor Show 2009: ci sono anche i supertrattori

Si chiama Tractor Pulling e vince chi tira più peso

Motor Show 2009: ci sono anche i supertrattori
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Camminando per i padiglioni del Motor Show 2009 non si possono non notare i bestioni presenti al numero 22. Si tratta dei mezzi che partecipano alle gare di Tractor Pulling, una disciplina poco conosciuta nel nostro paese che sta provando a farsi conoscere anche grazie alle esibizioni che si tengono nel campo di gara predisposto nell'area 42.

Questa mattina abbiamo incontrato Gianluigi Baroncini, otto volte campione italiano della top class, la Libero 45, che ci ha spiegato in cosa consistono queste gare e ci ha raccontato qualcosa del suo mastodontico "Tornado 2".

Come mai quest'anno avete deciso di partecipare al Motor Show?
"Perché stiamo iniziando ad avere un seguito discreto, quindi abbiamo pensato che il Motor Show potesse essere un buon mezzo per farci un po' di pubblicità. Poi, una volta deciso di essere qui, ci è sembrato giusto venire tutti per cercare di avere più visibilità possibile. Faremo anche qualche esibizione, ma solo con mezzi a metanolo e a benzina, perché i diesel sono inutilizzabili in uno spazio come questo per ragioni di inquinamento".

Come si articolano le vostre gare?
"La gara consiste nel traino di una slitta molto pesante. Facciamo tutti un primo passaggio con la slitta al peso base e l'obiettivo è quello di completare i 100 metri del percorso. Chi ci riesce si qualifica per il secondo passaggio, nel quale la slitta viene caricata di peso. Il vincitore sarà il trattore che riesce a coprire la distanza maggiore".

Ci può dire qualcosa del suo "Tornado 2"?
"Corre nella categoria principale ed è in grado di sviluppare una potenza di circa 8.500 cavalli, anche se per la prossima stagione stiamo già preparando uno step evolutivo che ci dovrebbe permettere di sforare i 9.000. Montiamo tre motori da aeroplano, ex P38 U.S. Air Force, che abbiamo modificato per alimentarli a metanolo. Parliamo comunque di un mezzo completamente innovativo per il campionato italiano, si tratta infatti di un telaio studiato e sviluppato in America, che ci è costato quasi quanto un appartamento".

E la guida di questi bestioni è faticosa?
"No, assolutamente. Bisogna solamente mantenere alta la concentrazione e cercare di non commettere errori. L'importante è riuscire a gestire bene il gas, anche perché sull'asse anteriore abbiamo pochissima direzionalità, visto che è quasi sempre sollevato da terra a causa dell'elevatissima potenza".

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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