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pubblicato il 14 dicembre 2009

Il 2009 sarà l'anno dell'auto "alternativa"

La conferma è nelle stime sui consumi di Findomestic

Il 2009 sarà l'anno dell'auto "alternativa"

Di questi tempi la famiglia è diventata una vera e propria mini-azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi. Gli italiani sono disposti a tagliare quasi su tutto, tranne che sull'istruzione, la salute e le spese alimentari.

E l'auto? Difficile per un italiano rinunciarci, perciò è meglio sceglierla piccola e a basso consumo, magari ibrida o ad alimentazione "alternativa" (GPL o metano). E' quanto emerge dalla ricerca annuale sui consumi 2009 condotta da Findomestic Banca.

In base alla previsione elaborata da Prometeia, il comparto auto chiuderà il 2009 con un calo contenuto dell'immatricolato del 2,7% grazie al buon andamento della domanda dei privati favorita dagli incentivi stanziati a febbraio e nonostante la marcata diminuzione degli acquisti aziendali. Nel dettaglio, le stime parlano di un milione e 614mila unità immatricolate per le famiglie contro il milione e 489mila dell'anno scorso (+8,4%) e di sole 501mila unità per le aziende, contro le 686mila del 2008 (-26,9%).

Il segmento più penalizzato è stato quello dei diesel che ad ottobre segnava un meno 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il calo delle auto alimentate a benzina è stato del 15% circa nello stesso lasso di tempo, mentre le auto a GPL, a metano e ibride (aiutate dagli incentivi) sono aumentate del 186% arrivando a costituire il 20% del totale dell'immatricolato. Le cilindrate medio piccole sono state quelle contraddistinte dalla maggiore dinamicità, ma è pur vero che questo ha significato un calo di valore del mercato pari al 4,1% rispetto al 2008, in quanto le vetture compatte hanno un prezzo contenuto. C'è poi da segnalare che gli incentivi governativi, assieme alla crisi internazionale, hanno fortemente penalizzato gli acquisti di auto usate che hanno segnato una contrazione in volumi del 7% circa.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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