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pubblicato il 21 giugno 2010

Volkswagen Amarok

Il pick-up tedesco lancia la sfida ai giapponesi Navara, L200 e Hilux

Volkswagen Amarok

Dopo il successo alla Dakar 2009 ed il debutto al Salone di Ginevra 2010, per il nuovo Volkswagen Amarok è arrivato il momento della commercializzazione anche in Italia. Il pick-up tedesco, assemblato in Argentina, rappresenta il debutto di Volkswagen nel segmento dei pick-up per uso commerciale (e non), una fetta di mercato da circa due milioni di esemplari all'anno su scala mondiale che, fino ad oggi, è stato indisturbato terreno di caccia delle giapponesi Nissan Navara, Mitsubishi L200 e Toyota Hilux. In Italia è distribuito da Volkswagen Veicoli Commerciali, tanto per sottolineare la vocazione "da lavoro" del mezzo anche se, trattandosi di un prodotto della Casa di Wolfsburg, non è da escludere che Volkswagen Amarok possa lanciare anche un utilizzo più "premium" e modaiolo del cassone posteriore.

DESIGN ELEGANTE E "DI FAMIGLIA"
L'Amarok segue gli stilemi automobilistici caratteristici delle attuali produzioni, differenziandosi così da ogni altro veicolo commerciale a listino: non a caso la parte anteriore richiama quella della Touareg. Linee tese ed orizzontali nel frontale, senza soluzione di continuità fra calandra e gruppi ottici, fiancate muscolose con passaruota che sottolineano la vocazione professionale del mezzo e nervature, presenti anche sul cofano, che ne alleggeriscono la linea. Le dimensioni del cassone (1,55 x 1,62 metri) del Double-cab, consentono di caricare un euro-pallet o, a sponda abbassata, un quad o un paio di moto o un go-kart mentre il roll-bar, imbullonato sulle sponde, può solamente supportare il trasporto di oggetti lunghi (assi, tubi, cantinelle ecc). Volkswagen Amarok è disponibile al momento in versione doppia cabina e la due porte a cabina singola arriverà verso l'estate, esattamente come il pratico hardtop che copre il cassone posteriore.

ABITACOLO PREMIUM
In linea con la concorrenza, l'abitacolo dell'Amarok conserva un'impostazione automobilistica che raggiunge il top nella versione Highline. La plancia è simile ad altri modelli della casa, di qualità e ben disposta; sempre gradevole il volante con comandi integrati, essenziali ed intuitivi, come si addice ad un mezzo da lavoro, strumentazione, comandi e navigatore. Rimarchevoli le 4 maniglie rientranti a soffitto e pratici i pedali ben dimensionati. Come la maggior parte dei mezzi di questo tipo l'abitabilità è ampia e confortevole anteriormente, mentre il divano posteriore, dallo schienale un po' troppo verticale, è leggermente più rigido dei sedili anteriori e lo spazio per le gambe dipende un po' troppo dalla stazza dei passeggeri anteriori. Positiva la presenza di numerosi vani portaoggetti e porta-bibite.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Al momento due sono le motorizzazioni previste per Volkswagen Amarok, entrambe quattro cilindri TDI a iniezione diretta, due litri common rail Euro 5 in versione biturbo da 163 CV e turbo da 122 CV. La prima vanta una una coppia massima di 400 Nm a 1.500 giri e consumi di 7,6 l/100 km nel ciclo combinato (CO2 206 g/km) mentre l'altra ha una coppia di di 340 Nm da 2.000 giri con consumi di soli 7,5 l/100 km nel ciclo combinato ed emissioni di soli 199 g/km (primo pick-up al mondo di questa categoria sceso al di sotto dei 200 g/km). Entrambe le motorizzazioni sono accoppiate ad un cambio manuale e sei marce. Il serbatoio da 80 litri può assicurare un'autonomia superiore ai 1.000 km. Tre i tipi di trazione disponibili: la 4x2 a due ruote motrici e due 4x4, la prima a trazione integrale permanente dotata di differenziale Torsen che ripartisce la trazione al 40% sull'anteriore ed al 60% sul posteriore e la seconda a trazione integrale inseribile. Entrambe le 4x4 si chiamano 4MOTION ma sono riconoscibili dalle targhette identificative che, uguali per stile e caratteri, si differenziano nella colorazione del "4", nero nel primo caso e rosso per la versione tecnicamente più sofisticata. Le trazioni 4x4 prevedono il blocco del differenziale posteriore, elettronico di serie (EDL) e manuale come optional; inoltre sono presenti - di serie - l'ESP, l'ASR (controllo della trazione) ed infine l'ABS. La modalità 4x4 è inseribile in marcia entro i 100 km/h ed il suo innesto interconnette tutti i citati sistemi di controllo, adattandoli all'utilizzo del mezzo in fuoristrada. Un accenno infine al telaio in acciaio ad alta resistenza, un classico longheroni "a doppia U" con traverse dotato di sospensioni anteriori con schema a doppio triangolo e braccio trasversale ed i classici ammortizzatori e balestre al ponte posteriore, che rimane sempre il sistema migliore qualora un utilizzo professionale del mezzo imponga forti sollecitazioni verticali al ponte; nei casi più estremi la variante "HeavyDuty", caratterizzata da balestre diversamente centinate, rinforzate e integrate da foglio libero, permette di muovere un carico utile massimo di 1147 kg. Ottima la capacità di traino: 2.800 o 750 kg con rimorchio frenato o libero.

LAVORO O PIACERE? LA RISPOSTA IN TRE VERSIONI
L'Amarok, nonostante la vocazione lavorativa, strizza comunque l'occhio (specie in versione Highline) anche a chi lo vuole interpretare come leisure vehicle: con 5,25 metri di lunghezza, 1,83 di altezza, 1,94 di larghezza, i cerchi in lega da 17" e la presenza, comunque non invadente, di cromature e vetri oscurati, non passa di certo inosservato. La versione intermedia Trendline, base della Highline, viene offerta con cerchi in lega da 16", fendinebbia, climatizzatore, radio-CD, chiusura centralizzata, cruise control e tessuti in tinte più vivaci della versione Standard che abbiamo lasciato alla fine in inverso ordine di importanza commerciale. La versione Standard costituirà il fulcro della domanda, rivolgendosi a coloro che, guardando alla sostanza, puntano ad un compagno di lavoro robusto, flessibile e relativamente economico. Potremmo definire questa versione Standard l'elogio della semplicità, poiché, in ossequio al sempre valido principio del "ciò che non c'è non costa e non si rompe", qui tutto è manuale, dagli alzacristalli agli specchietti ed alla chiusura delle porte.

SU STRADA E "FUORI"
Le dimensioni non proprio urbane impongono nella marcia cittadina e nelle curve più strette un attimo di giusta attenzione, tuttavia la posizione di guida rialzata e l'ampia visibilità, aiutata anche da grandi retrovisori esterni, facilita la marcia tanto in città quanto fuori cerchia urbana. Ulteriore aiuto viene - tanto in città quanto su strada - dalla disponibilità di coppia a basso regime del motore da 163 CV, vivace anche in accelerazione malgrado la massa, ma grazie ad una ben azzeccata scalatura dei sei rapporti al cambio. Ovviamente un mezzo di questa stazza può incutere soggezione negli altri automobilisti e sta quindi alla sensibilità di chi guida farsi accettare. Qualche problema può sorgere in retromarcia in quanto l'altezza del cassone cela completamente alla vista del conducente l'ostacolo basso, sia esso un piloncino, un tronco segato o - più semplicemente - una vettura parcheggiata; indispensabile il park assist acustico che, offerto come accessorio, dovrebbe invece far parte, a nostro avviso, della dotazione di serie.
Usciti dall'asfalto affrontiamo il percorso off-road. Molto tecnico e peggiorato dalla pioggia che, nei giorni precedenti il nostro test, ugualmente piovoso, aveva abbondantemente imbevuto le campagne attorno a Bratislava. Il percorso comprendeva twist nel fango nei quali abbiamo visto un'altra Amarok - dotata come la nostra dell'indispensabile blocco differenziale posteriore - alzare la ruota posteriore di almeno 50 cm. Abbiamo superato irregolari passaggi in pendenza laterale contrastando gli inneschi di ribaltamento con controsterzi verso valle inquadrati in un avanzamento estremamente cauto, ma continuo. Pendenze fangose con angolo d'attacco in salita e discesa di 45° (100%) sono state superate nei due sensi con inattesa disinvoltura per merito del "Hill hold assist" funzionante anche con cambio in folle. E' stato sufficiente governare la direzionalità del mezzo con il solo volante e cambio in prima ridotta. Forse sfrustrante per gli amanti della guida interamente autonoma ma gratificante sotto il profilo della sicurezza.

CONCORRENTI E PREZZI
Il nuovo Volkswagen Amarok si inserisce fra i pick-up concorrenti con un listino base di 24.635 euro relativo alla versione 2.0 TDI 122 CV 4x2, una versione particolarmente adatta al lavoro. Per chi vuole qualcosa in più è possibile montare il climatizzatore semiautomatico (1.106 euro), i cerchi in lega da 16" (394 a euro), il metallizzato (553 euro), oppure passare al più accessoriato allestimento Trendline che costa 2.945 euro in più del base. L'allestimento Highline richiede un esborso di 4.915 euro in più rispetto al base, ma offre di serie Climatronic, gancio di traino, radio CD MP3 con 6 altoparlanti, vetri oscurati e regolatore di velocità. La prima delle versioni a trazione integrale è la Volkswagen Amarok 2.0 TDI 122 CV 4Motion che un prezzo base di 26.550 euro, cifra che rimane uguale sia nella versione Permanente che in quella Inseribile. I modello Top è il Volkswagen Amarok 2.0 TDI 163 CV Highline 4Motion Permanente che costa 33.615 euro.

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