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pubblicato il 29 novembre 2009

Addio all'ultima Pontiac per il mercato USA

Nessuna festa per una G6 berlina

Addio all'ultima Pontiac per il mercato USA
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Alle 12:45 di giovedì 26 novembre, ora del Michigan, l'ultima Pontiac prodotta per il mercato americano, una Pontiac G6 berlina, ha lasciato la linea di assemblaggio dell'impianto di Orion Township.

UN FREDDO SALUTO
Nessun taglio di torta o foto di gruppo con i dipendenti ha celebrato l'avvenimento e nessun giornalista ha potuto essere presente e tenere a battesimo la nascita dell'esemplare. Hanno presenziato solo alcuni tecnici addetti al controllo delle ultime 100 unità della G6 uscite dallo stabilimento. L'auto in questione fa parte di un'ordinazione per una flotta. Nello stabilimento messicano del marchio GM, continuerà ancora per qualche settimana la produzione della Pontiac G3 Wave (un modello venduto esclusivamente sul mercato canadese). Con la sua interruzione potrà dichiararsi completamente cessata l'attività della Casa americana.
Difficile, insomma, festeggiare di fronte alla consapevolezza che il brand americano sta sbrigando le ultime operazioni prima della chiusura. La morte del marchio Pontiac, infatti, è stata decretata lo scorso aprile dai vertici di General Motors nell'ambito del suo piano di ristrutturazione per uscire dalla grave crisi che sta attraversando.

UN MARCHIO STORICO
La storia di Pontiac è lunga e costellata di successi. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi delle vicende del motorismo mondiale. Si deve far risalire la sua nascita alla prima decade del '900 come divisione della Oakland Motor Car Company della città di Pontiac, nel Michigan (che nel 1908 si era fusa con la Pontiac Spring & Wagon Works Company). General Motors acquisì Oakland Motor Co nel 1909 ma si dovette attendere il 1926 per il debutto, al salone dell'Auto di New York, della prima automobile con il blasone Pontiac.

L'APICE NEGLI ANNI '60
Le sue auto divennero da subito molto popolari, al punto che all'inizio degli Anni '60 divenne il terzo marchio americano per volume di vendita dopo Chevrolet e Ford. Il miglior risultato assoluto di vendita fu nel 1984, quando vennero venduti 850.000 esemplari in un anno. Nell'immaginario collettivo il primo "riconoscimento storico" a livello mondiale fu ottenuto nel 1964, anno di introduzione della Pontiac GTO, considerata la prima muscle car americana di sempre e che diede il via a una corrente produttiva quanto mai prolifica, seguita con interesse da tutti i principali costruttori della Federazione. Tre anni dopo, un'altra icona del motorismo d'oltre oceano fece il suo debutto sulla scena, rimanendovi fino al 2002: la Firebird. Come non dimenticare, poi, la Trans-Am nei panni di KITT della serie televisiva degli anni '80 Supercar interpretata da David Hasselhoff.

IL DECLINO: DAGLI ANNI '70 AD OGGI
Secondo alcuni, il declino di Pontiac iniziò negli Anni 70 con la grave crisi petrolifera, un avvenimento che ridisegnò le geografie di molti settori produttivi. Con l'inizio della diffusione di auto di piccola cilindrata, l'aumento della concorrenza e una generale scarsezza di brand-identity iniziò l'erosione della base della clientela e alla progressiva cessazione della produzione di molti modelli (Bonneville, Grand Prix, Firebird e Grand Am).

Nel corso degli Anni 90 General Motors tentò a più riprese da dare nuova linfa vitale con nuove proposte dall'anima sportiva come la G8 berlina e la Solstice accanto a modelli di più larga diffusione (G3, G5 e Torrent). I quali tuttavia, soffrivano un'eccessiva somiglianza con analoghe vetture di Chevrolet. Relegata a un'immagine poco consona al suo passato, troppo focalizzata sulle flotte, Pontiac non ha saputo risollevarsi dal suo lento declino ed entro poche settimane, dopo una stima di oltre 41 milioni di auto prodotte, il suo inesorabile destino andrà a compiersi.

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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Mercato , Pontiac


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