Novità

pubblicato il 26 novembre 2009

Land Rover Discovery 4

Ben 600 Nm per il 3.0 TDV6 e piccoli aggiornamenti estetici

Land Rover Discovery 4

Land Rover Discovery 4 è il risultato di 20 anni di sviluppo e di tre serie che hanno fatto della fuoristrada inglese uno dei mezzi più apprezzati fra chi ha la necessità di affrontare percorsi offroad, trasportare fino a 7 persone e avere un affidabile comportamento stradale. La quarta generazione di Discovery punta molto sul debutto del nuovo motore diesel V6 da 245 CV e 600 Nm, mentre gli aggiornamenti alla linea e alle finiture sono più di sostanza che d’immagine.

ARRIVANO I LED
Evoluzione, non certo rivoluzione, è il motto di Discovery 4, caratterizzata dalle già note forme scolpite e riconoscibile per il nuovo paraurti con presa d’aria maggiorata, il frontale con linee più levigate e semplici e, soprattutto, per la presenza di gruppi ottici LED anteriori e posteriori. Anche il nuovo design a sette razze doppie dei cerchi da 19” contribuisce a far riconoscere Discovery 4, assieme agli inediti cerchi opzionali da 20” a dieci razze. Al debutto sono anche tre nuovi colori denominati Nara Bronze, Bali Blue e Ipanema Sand.
L’abitacolo è stato rinnovato e migliorato in molti aspetti, a partire dalla nuova consolle angolata verso il guidatore in stile Range Rover Sport, l’utilizzo esteso delle finiture in pelle, lo spostamento del portabicchieri in posizione più comoda e la diversa forma del volante e dei sedili, ora con un profilo della seduta più esteso. I sedili anteriori sono dotati di poggiatesta regolabili in altezza. LED bianchi creano una nuova e soffusa luce ambientale interna.

CUORE GRANDE
Al noto turbodiesel 2.7 la Discovery 4 va ad affiancare la nuova unità a gasolio TDV6 3.0 da 245 CV e 600 Nm. Il motore utilizza un sistema a due turbocompressori sequenziali-paralleli ed è in pratica lo stesso montato da Jaguar su XFe XK. Il potente common rail di terza generazione, conforme allo standard Euro 5, è stato ottimizzato per ridurre i consumi e le emissioni di CO2 rispetto al 2.7, aumentando al contempo la potenza del 29% e del 36% la coppia massima. Un risultato particolarmente brillante è quello che riguarda i tempi di erogazione della coppia, che in mezzo secondo dal regime minimo è già a quota 500 Nm.

Nel ciclo combinato la Dicovery 4 consuma 9,4 litri di gasolio ogni 100 chilometri, emettendo mediamente 246 g/km di CO2. Per accelerare da 0 a 100 km/h occorrono 9,6 secondi, contro i 12,7 secondi della 2.7 automatica. La velocità massima è, per tutte le versioni, di 180 km/h. Rispetto al propulsore marchiato Jaguar, il 3.0 turbodiesel di Land Rover vanta uno specifico trattamento per l’uso in fuoristrada, comprendente una coppa olio più profonda e i vari comandi a cinghia dei servizi resi impermeabili all’acqua. Per aumentare l’efficienza del veicolo, il motore 3.0 è unicamente abbinato ad un nuovo cambio automatico ZF HP-28 a 6 marce con frizione in presa diretta, unitamente alla riduzione del regime minimo di funzionamento (710 giri/minuto) e al Smart Regenerative Charging che attiva l’alternatore solo nei momenti di minimo sforzo.

MECCANICA
Il resto della meccanica ha ricevuto un numero elevato di modifiche, a partire dalla diversa forma dei portamozzo delle sospensioni per arrivare allo sterzo perfezionato e ai freni maggiorati. Lo spostamento del centro di rollio della sospensione consente di ridurre i movimenti della scocca in curva, mentre la nuova cremagliera dello sterzo è studiata per migliorare la sensibilità e la precisone del comando. Anche il rinnovato frontale, con una portanza aerodinamica ridotta fino al 50%, contribuisce ad un più preciso funzionamento dello sterzo. I freni, del tipo a pinze contrapposte agisce con due pistoncini su dischi anteriori ventilati da 360 mm e con un singolo elemento sui dischi posteriori da 350 mm.

SICUREZZA OFFROAD
Fra le numerose dotazioni volte ad aumentare la stabilità del veicolo, a rendere più facile la guida in fuoristrada e a migliorare la sicurezza attiva si segnalano anche il sistema di controllo del sottosterzo, ora più intuitivo e dotato di frenata d’emergenza per le situazioni più critiche. Il Terrain Response, l’ormai noto sistema di regolazione dinamica della vettura, è stato aggiornato, dotato della funzione di partenza su sabbia e ottimizzato nella modalità Roccia. Al controllo della velocità in discesa (HDC) è stato poi aggiunto il Gradient Release Control che rende più graduale la partenza in salita o discesa.

Il sistema di navigazione è più facile e intuitivo, un nuovo schermo TFT da 5” alloggiato nella strumentazione fornisce in modo immediato le informazioni utili al guidatore, mentre il nuovo sistema di telecamere “surround” composto da cinque telecamere offre una visuale esterna di quasi 360 gradi. La funzione di assistenza al traino e alla stabilità del rimorchio può essere completata con l’inserimento delle caratteristiche specifiche quali il tipo di rimorchio, il numero di assali e la larghezza.

GAMMA E PREZZI
La Land Rover Discovery 4 è disponibile in tre versioni con motore 2.7 TDV6 e due con il nuovo motore 3.0 TDV6. Il modello d’ingresso è il 2.7 TDV6 S con cambio manuale che ha un prezzo di listino di 40.920 euro, seguito a 47.800 euro dalla più accessoriata e automatica versione SE. La raffinata 2.7 TDV6 HSE costa infine 54.750 euro. Per la 3.0 TDV6 SE con cambio automatico si parte da 50.990 euro, cifra che sale a 57.940 euro nel caso della HSE. Il ricco listino di accessori comprende il Keyless Entry (790 euro, di serie su HSE), i fari allo xeno (1.030 euro, di serie su HSE), i cerchi da 20” (da 3.780 a 1.620 euro) e il Navigatore Satellitare Premium HDD (3.050 euro). Il pacchetto 7 sedili costa invece 1.580 euro.

PRIMO CONTATTO
La guida della Discovery 4 non intimorisce né appare troppo “pesante”, neppure nei primi metri. A bordo si percepisce la qualità dei materiali, delle finiture e l’ottima fattura dei dettagli, tutti elementi che per un attimo mettono in secondo piano il comportamento stradale. Il curioso fenomeno è dovuto in parte alla buona insonorizzazione dall’esterno e in parte alla buona dinamica della 4x4 inglese che fa quasi dimenticare di non essere a bordo di una berlina, ma di un vero fuoristrada lungo 4.829 mm, largo 2.176 mm, alto 1.887 mm e pesante più di due tonnellate e mezzo.

La tenuta di strada su asfalto risulta sicura e priva di ondeggiamenti o rollio, sia nei tratti a media velocità extraurbani, sia in autostrada, mentre il suo meglio lo dà nella guida su sterrato, terreno su cui il Discovery risulta sempre a proprio agio, anche in presenza di grosse buche o avvallamenti. La prova sul tratto fangoso non pone problemi di sorta, sia affrontato in velocità che a passo d’uomo galleggiando e “remando” con lo sterzo sulla superficie cedevole. Anche le partenze da fermo su erba bagnata, rocce, sabbia e melma non danno preoccupazioni, sempre rapide e controllabili. Assolutamente senza pensieri è anche il tratto in forte discesa percorso con le marce ridotte fra le zolle bagnate di una vigna di collina, assistiti dal fidato sistema di controllo HDC che quasi da solo porta la Dicovery in fondo al dirupo.

Land Rover Discovery 4

Nome
Discovery 4
Anno
2009
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
fuoristrada
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Fabio Gemelli

Tag: Novità , Land Rover

Nuovo commento 5 Commenti

1

Numero Uno

Italiano vero

Pubblicato il 26/11/2009 alle 12:26

Il migliore ..ovviamente dietro la sorella maggiore Range Rover Ha tutto potenza classe eleganza e doti fuoristradistiche ai vertici. Se un giorno porto' sara' la mia prima scelta. Il prezzo di ingresso di 40K per la entry level a gasolio non e' male considerando che altri marchi di pseudo-fuoristrada appartenenti ai vari costruttori tedeschi e anche di segmento inferiore costano di piu. Questo confronto e' un gigante che li sovrasta in tutto. Saluti Cmq

2

bella

fred

Pubblicato il 26/11/2009 alle 13:23

esteticamente è molto migliorato, nel complesso è la miglior della gamma land-rover.

3

Qui si che si può attaccare la FIat!

rollotommasi

Pubblicato il 26/11/2009 alle 13:50

Questo è un settore che la fiat ha misteriosamente abbandonato proprio mentre si evolveva verso l'alto, aumentando i margini di profitto! Quando ci si è resi conto che la Campagnola stava diventando obsoleta si è semplicemente rinunciato a questo settore non gettandosi neanche in quello dei suv come invece ha fatto la concorrenza. E di partner con cui realizzare progetti ce ne sono stati. Progettando un bel pianale si sarebbe potuto creare un tris di prodotti veramente differenziato: FIAT- Un fuoristrada-SUV relativamente spartano che avesse puntato molto sulla robustezza e sull'efficienza in fuoristrada ma offrendo rispetto al passado un dignitoso confort e una discreta versatilità LANCIA- Un SUV stile lexus di dimensioni non esagerate ma comunque importanti fregandosene di non essere impeccabile su strada come l'X3 ma garantendo comunque una guida piacevole. ALFA ROMEO - Un inutile quanto trendy e fascinoso SUV sportivo.... L'ideale sarebbe stato un X6 in scala ridotta possibilmente un po' più aggraziato. Chissà se in questo mondo dei sogni magari si poteva lasciare aperto lo stabilimento di Arese, oppure trasformare la Sicilia nella patria dei SUV made in Italy. Io non amo i SUV e forse ora non avrebbe più senso iniziare a costruirne però nel decennio passato avrei messo sul mercato qualcosa in più di Panda Cross e Sedici! Ah dimenticavo, se uno vuole un fuoristrada lussuoso e non un suv, 'sta discovery viene prima anche della Range!

4

come sparare sulla croce rossa

Italiano vero

Pubblicato il 26/11/2009 alle 14:08

In questo Fiat ha davvero deluso. Il mercato dei SUV negli ultimi anni ha portato introiti non indifferenti a chi ci si e' buttato dentro (a parte le francesi forse ma piu' per un discorso ideologico che altro ). Alla Fiat mancano all'appello almeno due SUV di dimesioni e vocazione diverse. Uno lussuoso con marchio lancia anche per rivitalizzare il marchio e uno piu' sportivo con marchio Alfa E invece forse per mancanza di fondi o per troppi debiti questo non si e' fatto. Speriamo che con l'accordo Chrysler questo gap venga colmato potendo sfruttare finalmente l'esperienza e la tecnologia Jeep. Nell' Outlook della progettzione Fiat per i prossimi anni abbiamo visto la presenza di un SUV con marchio Alfa ma cio' non e' stato confermato anzi e' stato successivamente quasi smentito causa la crisi Speriamo bene

5

Fiat?

Federico

Pubblicato il 26/11/2009 alle 15:25

io mi domando che cosa c'entra la Fiat qui... a parte che parlare di Fiat in prossimità di una discovery è a dir poco un eresia La Fiat con la sua campagnola non ha fatto altro che imitare spudoratamente il Defender...oggi e nel passato con il modello del'51 copiato dalla defender del '48 e poi si dice che gli altri copiano il "made in italy" La Range Rover è bellissima ma decisamente troppo grossa e per mio gusto personale non amo le automobili enormi, la Defender è troppo spartana e la Freelander è proprio orrenda (vorrei ma non posso) la Discovery, già dalla Disocovery 2 è stupenda...questa poi!!! peccato che anche trovando un Discovery 3 usata a poco poi costa mantenerla....consumi, tagliandi, bollo, assicurazione e così via

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