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pubblicato il 24 novembre 2009

Le Spyker diventano inglesi

La produzione delle sportive olandesi si sposterà entro l'anno da Zeewolde a Coventry

Le Spyker diventano inglesi

Le olandesi Spyker dal 2010 verranno costruite interamente a Coventry dalla CPP Manufacturing, già partner di Bentley e Aston Martin per la One-77. Una decisione presa nell'obiettivo di tagliare i costi di produzione a fronte di una situazione di bilancio non troppo felice con 8,7 milioni di euro di perdita netta nel primo semestre 2009.

Per lo storico marchio dei Paesi Bassi rinato nel 1999 è una mossa per ottimizzare la logistica, dal momento che circa la metà della componentistica proviene proprio dal Regno Unito. La CPP è stato inoltre il primo partner in assoluto di Spyker, avendo realizzato il primo telaio del prototipo della C8 nel 2000, e tuttora fornisce i telai che poi vengono completati nell'impianto di Zeewolde dove ha sede la Casa olandese. Nell'ambito di questa riorganizzazione, Spyker entro la fine dell'anno dovrà tagliare 45 addetti sui 135 impiegati che adesso conta a Zeewolde, per i quali è previsto un piano di reinserimento che verrà messo a punto di concerto fra la Spyker e i sindacati.

A Zeewolde rimarranno però il quartier generale, gli ingegneri, gli uffici che gestiscono la vendita ed il post-vendita, il marketing e lo Spyker Squadron, la squadra corse che quest'anno ha disputato con la C8 Laviolette GT2 la Le Mans Series (due quarti posti a Spa e al Nurburgring i migliori risultati) e la 24h di Le Mans terminata con un quinto posto di classe.

Spyker nel primo semestre del 2009 ha subito un calo di vendite, che sono scese da 26 vetture a 23 nello stesso periodo rispetto al 2008. Le speranze della Casa olandese sono adesso riposte soprattutto nella C8 Aileron presentata a Ginevra e nella variante Spyder presentata lo scorso agosto al Concours d'Elegance di Pebble Beach, entrambe realizzate con la cooperazione di Lotus. Con un anno di ritardo potrebbe finalmente debuttare al Salone di Ginevra 2010 il SUV D8 Peking-to-Paris, presentato sempre a Ginevra nel 2006 come D12 Paris-to-Peking perché avrebbe dovuto essere equipaggiato con il W12 che il Gruppo Volkswagen impiega su Audi A8, Bentley Continental, Phaeton e Touareg.

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Tag: Mercato , Spyker


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