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pubblicato il 15 marzo 2010

Nuova BMW Serie 5

La berlina tedesca fra tradizione e rottura col passato

Nuova BMW Serie 5
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5 x 5 x 7: non è una banale moltiplicazione, ma un diverso modo per sintetizzare che questa è la quinta versione della Serie 5 BMW e che il ciclo di vita di ciascuna versione è durato, mediamente, 7 anni. Un cammino lungo circa 35 anni e che, iniziato con una berlinona squadrata come usava allora, ci consegna oggi un'auto dalla doppia personalità, importante nei suoi quasi 4,90 metri di lunghezza ma estremamente alleggerita nella linea rispetto alla quarta serie. L'auto vuole rappresentare il nuovo corso "post Bangle", quello cioè successivo al discusso periodo di reggenza del designer americano che, se da una parte ha avuto il merito di rinnovare l'aspetto forse un po' convenzionale delle auto bavaresi, dall'altra è stato fortemente criticato dai più tradizionalisti.

ESTERNI
Per quanto deciso sia stato il cambio di rotta, qualcosa del precedente mark-up stilistico è rimasto in questa rinnovata serie 5 ed è percepibile nella convivenza, oggi più armoniosa, di linee tese e superfici arrotondate, negli spigoli ammorbiditi e nella discontinuità di alcune linee quali, ad esempio, quelle dei gruppi ottici posteriori. Si tratta di un'auto di livello e dimensioni superiori, e non potrebbe essere altrimenti: il pianale è infatti quello della serie 7, ma la linea è notevolmente più alleggerita e dinamica. L'auto non dimostra visivamente le sue misure (489 x 186 x 146 cm) e l'dea trasmessa è quella di spaziosa compattezza, dinamismo e sobria opulenza. Concetti in contraddizione? Solo apparentemente, poiché questa serie 5 in realtà fonde, tanto all'esterno quanto al suo interno, eleganza, comfort e sicurezza mentre, in marcia, esprime un comportamento dinamico ed una resa meccanica eccellenti.

A BORDO
Gli interni sono quelli ai quali lo standard BMW ci ha abituato, con un plus immediatamente avvertibile: la cura del particolare è maniacale e non si ritrova solamente nei materiali e nella messa in opera degli stessi (le tolleranze sono minimali e senza alcuna discontinuità), ma anche nel design interno, in alcuni particolari sin troppo ricercato. Eccellente è l'abitabilità per 4 persone, ottimo lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori, a patto che non superino, centimetro più centimetro meno, il metro e ottantacinque. Il passeggero anteriore sta sempre comodissimo mentre il guidatore (o pilota, se si inserisce l'opzione sport...) è sempre piuttosto a suo agio, anche se di alta statura; tra corsa del sedile ed inclinazione dello schienale si può personalizzare la configurazione fino ad ottenere un buon compromesso. Se un appunto proprio lo vogliamo fare, possiamo evidenziare che, per i nostri gusti e misure avremmo desiderato una seduta più allungata verso le ginocchia, un peccato veniale che più di tanto non disturba sui brevi tragitti anche interurbani, ma che va verificato sulle lunghe distanze. Il bagagliaio ci sembra più che sufficiente per 4 persone e, alla bisogna, si può trarre ulteriore vantaggio dalla possibilità di abbattere separatamente i due schienali posteriori che, una volta in posizione orizzontale sono pressoché allineati al piano del vano bagagli.

EURO 6
Secondo BMW la versione più gettonata sarà in Italia la 530d. Viste le caratteristiche del mercato italiano e del segmento di utenza alla quale il prodotto si riferisce, non possiamo che concordare, tanto più che l'auto già oggi risponde, con l'optional BluePerformance, alle norme Euro 6 in vigore dal 2014; questo precorrere i tempi garantirà all'odierno acquirente, se non inciamperà in problemi burocratici sempre possibili dalle nostre parti (il pasticcetto delle "Euro5 ready" insegna), un periodo di tranquillità di almeno 6/7 anni.

SU STRADA
Alla prova pratica su strada l'auto non delude: elastica e felpata alle andature tranquille fa ben percepire l'armonia e la potenza del suo 6 cilindri a chi chiede grinta e prestazioni. Il modello in prova, con cambio automatico Steptronic a 8 velocità in luogo del 6 marce meccanico di serie, ha dimostrato tanto di poter girare senza imputamenti nel traffico e nei vicoli cittadini a passo d'uomo in terza marcia a 1.000 giri/min, riprendendo senza esitazioni, ma con giustificata pigrizia da sottocoppia, quanto di esprimere una sportività ed un dinamismo superiore alle nostre attese, a priori condizionate dalla massa della vettura. Abbiamo avuto la fortuna di ottimizzare le impressioni di guida ad andature probanti sotto l'acqua battente, lungo un sicuro tragitto chiuso al traffico. In tali avverse condizioni la nostra 530d, ovviamente con tutti i controlli innestati, non ha mai manifestato fenomeni di instabilità né nei cambi di direzione imposti da transitori veloci e neppure in frenata violenta che, appositamente effettuata su fondo bagnato, ci ha rivelato un handling non solo efficiente e dinamico ma anche entusiasmante e sicuro.

Al di sopra delle aspettative sono reattività e direzionalità, grazie al Servotronic che ammorbidisce o indurisce lo sterzo in funzione della velocità e all'Integral Active Steering, un optional che gira le ruote posteriori fino a 2,5 gradi in senso opposto a quello delle ruote anteriori. Questo accade fino a 60 km/h mentre oltre tale soglia inverte la rotazione sincronizzandola, sempre nell'arco dei 2,5 gradi, alla direzione assunta dalle ruote anteriori; il processo si traduce in grande maneggevolezza su percorsi tortuosi e ottima precisione su quelli veloci. Sempre alla ricerca di punti perfettibili dobbiamo evidenziare che ci sarebbe piaciuto che i paddle a volante non seguissero la sua rotazione e fossero leggermente più grandi; comunque siamo nel campo delle preferenze personali votate, nello specifico, più alla prestazione pura che non al comfort globale e quindi dobbiamo ricordare a noi stessi che l'auto è nata per un tipo di utenza della quale solo una sparuta minoranza gradirà esplorare, occasionalmente, andature al limite. Da ricordare infine che il Driving Dynamics Control, optional presente sulla vettura in prova, consente di impostare l'andatura su quattro modalità: Comfort, Normal, Sport, e Sport+ agendo sulla risposta dell'acceleratore (sempre più brillante man mano che ci si avvicina a Sport+) e sulla velocità di cambiata.

GAMMA E PREZZI
Il listino della nuova BMW Serie 5 si compone al momento di sei modelli, quattro a benzina e due diesel, cinque dei quali con motorizzazione 6 cilindri 3 litri ed il quinto dotato di un V8 4,3 litri. Questa è la scelta dei propulsori, con potenze comprese tra i 204 cv della 523i ed i 407 CV della 550i automatica. I prezzi variano dai 44.540 euro della prima ai 75.540 euro della versione top. Per la carrozzeria sono disponibili 2 tinte pastello, 8 metallizzate e altrettante combinazioni per gli interni. La 530d Futura in prova, full optional, costa 57.440 euro. La nuova Serie 5 è commercializzata entro fine mese mentre per fine anno è previsto l'arrivo della 520d (da soli 132g/km di CO2) assieme alle versioni xDrive. A seguire è in programma il debutto della station wagon, e, nel 2011, dell'ActiveHybrid 5. Successivamente si potrà avere anche la versione M5, accreditata di 550 CV.

Scheda Versione

Bmw Serie 5
Nome
Serie 5
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Gianni Notaro

Tag: Novità , Bmw


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