Retrospettive

22 Novembre 2009

Land Rover Discovery: 20 anni di successo

Land Rover Discovery: 20 anni di successo

Dal 1989 quattro modelli in continua evoluzione

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Mulo da soma, paladino della giustizia, veicolo da soccorso, monovolume, status symbol, re del fango… poche automobili possono vantare tutti questi attributi compresenti in un solo veicolo. E tra queste quella che può orgogliosamente esibire una pluralità di caratteristiche che ne hanno decretato un successo senza sosta e che oggi, 20 anni dopo la sua presentazione ufficiale (il 16 novembre 1989), continua ancora è il Land Rover Discovery.

Nato per armonizzare le caratteristiche di un fuoristrada granitico e senza compromessi come il Land Rover Defender con quelle tipicamente lussuose secondo i canoni inglesi dell'ammiraglia Range Rover, il Discovery si è imposto come prodotto di riferimento nella (allora) nicchia di mercato a cui iniziavano a rivolgersi famiglie desiderose di un valente 4x4.

PRATICO, VERSATILE, INNOVATIVO
Dalla sua introduzione a oggi il Discovery è stato venduto in 91 Paesi superando il dato complessivo dei 900.000 esemplari venduti (903.098 è il dato complessivo al 31 ottobre 2009). Un successo di mercato che continua con l'introduzione della quarta generazione presentata recentemente, il Discovery 4, modello che ha raggiunto un elevato livello di sofisticazione in linea con la complessità dei bisogni della clientela di oggi ma che vuole rimanere costantemente fedele ai suoi valori stilistici e sostanziali: tradizione, versatilità, praticità, comfort, innovazione.

1989: NASCE IL DISCOVERY
Nella metà degli anni '80 Land Rover iniziò ad esplorare la possibilità di produrre un “mini” Range Rover che ne riprendesse molte caratteristiche, ma che avesse un nuovo design di carrozzeria, abitabilità interna fino a sette posti e abitacolo completamente ridisegnato. Per la produzione degli interni, in particolare, Land Rover si preoccupò che il design rispecchiasse al 100% le tendenze del tempo. Furono quindi interpellate molte agenzie, tra cui il rinomato studio Conran Design. Allo stesso tempo, furono eseguiti molti studi per cercare una valida alternativa al generoso (ma poco economico) motore 8 cilindri della Range Rover. Tra le varie opzioni esplorate la scelta cadde anche sull'unità motrice che avrebbe equipaggiato la Discovery 200 Tdi: si trattava di un nuovo 4 cilindri 2.5 Turbodiesel con intercooler e iniezione diretta del gasolio. Dopo la via libera definitiva, nell'agosto del 1987, il Progetto Jay iniziò a prendere le mosse e in due anni il nuovo modello divenne realtà.

La prima serie, presentata nel 1989, fu introdotta sul mercato in versione “tre porte”, seguita l'anno dopo dal Discovery con cinque porte sullo stesso pianale. Prodotto, mediamente, in oltre 43.000 esemplari l'anno, la prima generazione, in produzione fino al 1994, totalizzò 392.443 unità. A caratterizzare i primi 5 anni di vita del modello primigenio del tout-terrain britannico furono alcuni importanti capitoli del suo percorso di maturazione da “new entry” del mercato a “successo di vendita”. Oltre alla già citata iniezione diretta del gasolio per il motorizzazione turbodiesel, nel 1990, per sottolineare la sua vocazione off-road, il Discovery lega il suo nome al mitico Camel Trophy, l'avvincente avventura nata nel 1980. Ribattezzato come "l'Olimpiade del 4x4", la massacrante maratona in fuoristrada è stata vissuta per ben sette anni, fino al '97, a bordo di un Land Rover Discovery. Il successo di immagine di quella operazione si tradusse pure in alcune “limited edition” vendute in alcuni mercati nazionali e personalizzate con alcuni motivi stilistici e di allestimento richiamanti la competizione. Ma non basta. Il Discovery 1 si fece largo anche nel settore commerciale proponendo, dal 1993, il Discovery Commercial (o versione “Van”) apprezzato al punto da prevederne una apposita versione in ognuno dei capitoli evolutivi del modello fino a oggi.

Nel 1994, a cinque anni dal lancio, Land Rover lanciò un primo restyling del modello. Contemporaneamente, fu messo in commercio anche sul mercato giapponese. Si trattava a tutti gli effetti di un Discovery senza alcuna modifica stilistica rilevante, ma, curiosamente, era identificato come Honda Crossroad e recava il marchio del Rover Group, allora partner del brand giapponese. Frattanto, la produzione di Land Rover raggiunse un importante traguardo: 100.000 esemplari l'anno, con il Discovery felicemente incoronato come “best seller”. La gamma, in questo periodo fu allargata con l'introduzione di due nuove motorizzazioni: un 4 cilindri 2 litri prestato da Rover e utilizzato per aggirare i balzelli fiscali europei e un più classico e vigoroso 8 cilindri a V di 3,9 litri.

1998: IL DISCOVERY II
La seconda serie fu sviluppata sul medesimo pianale del modello precedente (con passo da 2.540 mm), ma la carrozzeria risultò complessivamente più lunga. In ogni caso Land Rover propose al mercato un Discovery completamente nuovo, la cui tensione verso la modernità si rifletteva nelle numerose novità tecnologiche: ad esempio l'Active Cornering Enhancement per il controllo del rollio in curva, l'introduzione degli airbag (primo caso su un'automobile di questa categoria), l'Hill Descent Control per il controllo della marcia lungo le discese particolarmente insidiose e il dispositivo Self-Levelling Suspension che, basato su molle ad aria sul retrotreno, assicurarono un ottimale posizionamento dell'altezza del corpo vettura in tutte le condizioni di carico. Fu presentato al Salone dell'Auto di Parigi del '98, dove arrivò fedele al suo stile: i primi due esemplari usciti dalla catena di montaggio giunsero direttamente alla rassegna parigina sulle strade dell'ambizioso New Discovery Trek, una maratona massacrante di oltre 30.000 chilometri e attraverso quattro continenti. Un paio di mesi dopo, tre Discovery furono scelti come squadra d'appoggio per il team motociclistico BMW alla Parigi - Dakar, tutti equipaggiati con motore e cambio standard. La produzione del Discovery II continuò fino al 2004: complessivamente furono prodotti 278.570 esemplari, a una media di oltre 46.400 l'anno.

2004: IL DISCOVERY 3
Per lo sviluppo della terza serie furono costruiti 75 prototipi utilizzati in ogni angolo del pianeta per eseguire ogni sorta di test nelle più disparate condizioni climatiche: dai -30°C delle distese innevate del nord Europa ai +50°C dell'impossibile clima desertico. Il lancio ufficiale avvenne al Salone dell'Auto di New York, dove il nuovo modello, rinnovato nel design grazie alla matita di Geoff Upex, incontrò subito il favore del pubblico. Anche in questo caso la tecnologia fece fare al Discovery un notevole salto di qualità rispetto alla generazione precedente: tecnologia Integrated Body Frame, sospensioni ad aria su tutte e quattro le ruote e il sistema di trazione intelligente Terrain Response, esclusivo brevetto Land Rover. Quest'ultimo, premiato in Inghilterra con l'importante riconoscimento Queen's Awards For Enterprise for Innovation, è un sistema che agendo su motore, sospensioni e controllo di trazione, modifica la risposta del veicolo per qualsiasi tipo di situazione: dalla città al duro fuoristrada. L'offerta motori inizialmente scelta si compose di due unità motrici: un 6 cilindri a V Turbodiesel di 2,7 litri fornito da Peugeot e un 8 cilindri 4.4 (in alcuni Paesi era disponibile una terza motorizzazione: V6 4.000).

Fu un Discovery 3, nel 2007, il veicolo Land Rover prodotto numero 4 milioni. Uscito dallo stabilimento di produzione l'8 maggio 2007, andò in dono a uno degli sponsor chiave del marchio, la Born Free Foundation. Un dato che spiega il successo di questa automobile, acquistata in tutto il mondo e apprezzata per la sua ecletticità. L'azienda stessa non mancava di sottolinearlo attraverso originali (ma indovinate) iniziative di comunicazione. Come quando, proprio nel 2007, una flotta di Discovery 3 nel nord ovest dell'Argentina raggiunse i 5.000 metri di altitudine, l'altezza più elevata mai raggiunta dal tout-terrain britannico. L'anno successivo, questo modello si rese nuovamente protagonista di un importante evento: i 60 anni del marchio Land Rover. Per l'occasione, 60 esemplari opportunamente modificati furono donati alla Croce Rossa. Il Discovery 3 ha concluso la sua missione quest'anno per lasciare campo libero alla quarta serie del modello: 220.057 le unità sfornate, alla media di 44.000 esemplari l'anno. Fin dal lancio ha ottenuto 111 riconoscimenti internazionali.

2009: DISCOVERY 4
La quarta generazione del Land Rover Discovery prende il meglio della versione precedente per offrire nuovi contenuti. Si inizia dal nuovo motore LR-TDV6 3.0, un vero primate rispetto al 2.7 turbodiesel: 29% di potenza in più (245 Cv), 36% di coppia in più (600 Nm) ma il 9% di consumo in meno nel ciclo di prova europeo e 10% di emissioni in meno. A migliorare ulteriormente il comfort ci pensano ben 7 posti, con quelli più “lontani” dal pilota conformati per garantire comfort perfetto a passeggeri di tutte le taglie, specialmente per quanto riguarda la posizione delle gambe (solitamente costrette, in questa zona dell'abitacolo, a posizioni alquanto innaturali e rannicchiate). Infine, dal punto di vista della versatilità d'uso, il nuovo modello fa un vero e proprio pieno di tecnologia: Trailer Stability Assist, Tow Assist (per effettuare efficacemente complesse operazioni di traino), Under Steer Control migliorato (per il controllo del sottosterzo), Automatic High Beam Assist e ovviamente Terrain Response perfezionato.

Video

20 anni di Land Rover Discovery - Lo spot
 

Autore: Alvise-Marco Seno
Data: 22 Novembre 2009
Tags: Retrospettive, Land Rover
 

Ultimi Commenti

12 commenti presenti
  • 1
    20 anni di rogne

    insieme ai pregi ricordiamo i difetti... e sono parecchi credetemi....
    volete acquistare un vero fuoristrada? comprate giapponese.
    saluti
    sustianu e le sue land rover

    Postato da: sustianu 22 Novembre 2009 alle 10:16
  • 2
    discovery sempre

    Ho acquistato nel 1993 un discovery 1, maccina piacevolissima ma con mille rogne. la dovetti vendere per disperazione, ci lasciai il cuore però nel mio bel disco 1... poi comprai il pajero... pochi problemi ma anche pochsoddisfazioni da tutti i punti di vista. il pajero era un fuoristrada... il discovey era il discovery... nel 2007 ho ripreso coraggio ed ho acquistato un Discovery 3 HSE... macchna bellissima, senza un problema che non cmbierei con nessun altro suv o fuoristrada sulla faccia della terra. tra un paio di anni quando cambierò il D3 acquisterò sicuramente il D4... di altre vetturr non voglio più saperne... un viaggio di ogni genere con il discovery non è un semplice viaggio ma è un avventura... chi non l ha posseduto non potrà mai capire...

    Discovery , Go Beyond....

    Postato da: francesco22 Novembre 2009 alle 11:48
  • 3
    Auto rude duventata Borghesissima

    Le prime erano quasi fuoristrada dure e pure con qualche comodità in più rispetto al defender,adesso sono veicoli da ricchi che hai paura da guidare sullo sterrato per non graffiarla.
    Non capisco il fatto che la II serire partiva da 29 mila euro la III da 40.
    Ok e molto più tecnologica e lussuosa allora perchè continuarla a chiamare Discovery dato che le due generazioni si rivolgono a 2 categorie distinte di acquirenti,stesso discorso per tutto il resto della gamma Freelander compreso.

    Postato da: Alessandro22 Novembre 2009 alle 13:09
  • 4
    La migliore

    Miglior fuoristrada del mondo da sempre
    Le ultime sono davvero imponenti esternamente e all'interno eleganti per soddisfare la clientela tipo di questo veicolo che non e' chi e' indeciso tra una panda 4x4 e una ford Fusion.
    Purtroppo i prezzi sono alti, sicuramente troppo nonostante tutte le diavolerie tecnologiche e la qualita' percepita.
    Di contro tiene il prezzo meglio di qualunque tedesca.
    Chi lo compra fa di sicuro un investimento che non perdera' tanto valore nel tempo, se si considera che ancora oggi un D3 HSE con 3 anni di vita trovarlo a meno di 30K Euro con un numero ragionevole di Km non e' facile.

    Postato da: Intenditore 22 Novembre 2009 alle 14:42
  • 5
    scegliere giusto!

    chi possiede oggi un Discovery nn credo che la usi per guadare fiumi,scalare montagne,o aventurarsi sensa meta.di certo non metto in dubio le sue doti,ma la sua delicatezza esteriore facilmente dannegiabile!poi ora he piu un fatto di "Moda".......ma basta fare la giusta scelta ad esempio Defender dura e ruvida

    Postato da: bakzero22 Novembre 2009 alle 16:53
  • 6
    LAND

    A MIO AVVISO MERITATISSIMI,IL MIGLIORE IN ASSOLUTO.

    Postato da: FRANCESCOD22 Novembre 2009 alle 17:09
  • 7
    stupenda davvero..

    io avevo la serie precedente versIONE. SE..stupenda ci sono andato dappertutto
    quando mettevo le ridotte che meraviglia...
    direi una macchina perfetta!
    poi quanto si sentiva il turbooo...
    a momenti sembrava di volare....
    ora posseggo una bmw x5...e devo dire che non ha niente a che fare con quella..
    ora sto pensando di comprarmi il range rover sport.

    Postato da: turbo! turbino! turbone!22 Novembre 2009 alle 23:47
  • 8
    IL TERZO DISCO

    Ho cominciato nel 93 con un disco 300tdi, forse l' ultima versione "rude", per passare nel 99 al td5, motore con troppa elettronica, tante piccole rogne, però ci ho fatto 200K. Ora sto acquistando un disco 3 hse e spero di tenerlo parecchio tempo....con quello che costa....
    Ha ragione Alessandro...chi non l' ha mai guidato non può capire.....

    Postato da: Giorgio26 Novembre 2009 alle 16:06
  • 9
    auguri

    auguri al mezzo perfetto per chi non vuole fare lo spaccone con la Range ma nemmeno il zozzone con la Defender

    Postato da: superF4022 Dicembre 2009 alle 15:02
  • 10
    Spettacolare

    Io possedevo una Hyundai Galloper e nella mia mente pensavo che alla fine il fuoristrada servisse solo x tentare di andare in off-road e che per strada era scomoda, rigidissima e quando affrontavo le curve si coricava di lato talmente assai da farmi prendere delle paure assurde... ora posseggo una Discovery del 1996, e devo dire che di quest'auto mi sono innamorato, in off-road è inarrestabile non si ferma mai, non ha paura di nulla e su strada è comodissima molto di più rispetto ad altre fuoristrada dello stesso anno o più giovani addirittura... Spettacolare!

    Postato da: Nicola31 Dicembre 2009 alle 18:35
  • 11
    Discovery prima e dopo...

    Salve a tutti. Ho avuto un Disco dal 1997 al 1999 per poi passare, causa incidente, ad un Frontera. Oggi ho una Nitro.
    Vorrei ritornare, fra qualche anno al Disco.
    Ma, come ben scrive il mio omonimo al post 3, la Disco che acquistai io, nuova, nel 97 non era neppure la parente povera di quella di oggi, costo incluso.
    Furono due anni non semplici, fra tettucci apribili che si bloccavano in continuazione e portellone posteriore che cigolava...Ma a livello motore e resto tutto ok...
    Peccato che se me lo dovrò ricomprare, al posto dei risparmi, dovrò aprire un mutuo...

    Postato da: Ale10 Gennaio 2010 alle 13:22
  • 12
    se non provi non credi

    nel 2002 ho acquistato un discovery II, stupendo, al quale mi sono subito affezionato, ma poi l'ho venduto nel 2005, avevo problemi di parcheggio, ma ora ho cambiato casa ed ho appena ordinato un nuovo discovery 4, non vedo l'ora che mi venga consegnato...ma chi non ha mai viaggiato con un discovery non può capire...

    Postato da: massimiliano08 Marzo 2010 alle 22:41

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