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pubblicato il 20 novembre 2009

Pagare il bollo auto in base ai km percorsi?

In Olanda si farà dal 2012 e in Italia si valuta l'idea

Pagare il bollo auto in base ai km percorsi?

Addio bollo auto "alla vecchia maniera", anche l'Italia potrebbe adottare lo stesso sistema di calcolo che l'Olanda introdurrà dal 2012. In pratica, invece di farlo pagare in base alla potenza del motore, potrebbe stabilirne l'importo in proporzione ai chilometri percorsi ogni anno. Ad aprire uno spiraglio è stato Enrico Gelpi, il presidente dell'ACI, che si è espresso favorevolmente sul fatto che tra tre anni nei Paesi Bassi si potrebbero pagare 3 centesimi di euro per ogni chilometro percorso e poi fino a 7 centesimi entro il 2018.

"Abbiamo già affrontato il tema in alcune riunioni tecniche", ha detto in un'intervista al Corriere di Como, a cui ha spiegato che a suo parere "è giusto far pagare in base a quanto un individuo utilizza la vettura. Non è infatti corretto che sborsi la stessa somma chi magari usa la macchina una sola volta al mese per andare a fare la spesa e chi la utilizza tutti i giorni". In base ad un calcolo dello stesso giornale, "un agente di commercio che percorre annualmente circa 60mila chilometri e utilizza una vettura diesel 2.000 di cilindrata, paga oggi in media 260 euro di bollo. Applicando la nuova tariffazione potrebbe inizialmente risparmiare, pagando con la quota ferma a 3 centesimi la cifra di 180 euro. Ma arrivando ai 7 centesimi al chilometro il conto quasi raddoppierebbe rispetto a oggi, raggiungendo i 420 euro. Senza considerare eventuali ulteriori balzelli come quello previsto per chi circola nelle ore di punta, ovviamente sempre percorrendo la stessa quantità di chilometri".

Ma in Italia c'è anche un altro ostacolo da superare: la tutela della privacy. "In effetti la tutela della privacy - ha detto Gelpi - sarebbe il nodo cruciale su cui dovremo confrontarci. I sistemi tecnologici per monitorare gli spostamenti ovviamente esistono. Diverso è poterlo fare senza violare il diritto allariservatezza. Attualmente costituirebbe una violazione seguire le persone per verificare i chilometri fatti". In pratica, bisognerebbe trovare un escamotage, ma "l'intera questione", prima di poter arrivare anche da noi, dovrà comunque "essere discussa anche a livello europeo".

159 voti Sondaggio

Sarebbe giusto pagare il bollo in base ai km percorsi?

Sarebbe giusto non pagarlo

  
51%

No, perché deve rimanere una tassa di proprietà

  
3%

No, perché chi è obbligato ad usarla spesso sarebbe penalizzato

  
18%

Sì, ma solo se la tariffa di 3-4 centesimi al km resta fissa

  
8%

Sì, per disincentivare l'uso dell'auto privata

  
2%

Assolutamente sì, perché chi più inquina più paga

  
15%

 

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