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pubblicato il 19 novembre 2009

GM e Chrysler: incentivi a pioggia

Sono 85,8 milioni di dollari in tagli fiscali in Michigan per le due case

GM e Chrysler: incentivi a pioggia

Ci sono 2,6 milioni di dollari all'anno in tagli di imposte per convincere General Motors a non lasciare il Renaissance Center, il complesso di grattacieli nella downtown di Detroit nei pressi dell'omonimo fiume che lo divide dal Canada e dalla città di Windsor. Lo ha deciso il Michigan Economic Growth Authority che ha varato un pacchetto di promozioni fiscali per 85,8 milioni di dollari destinati alle cinque case automobilistiche presenti nello stato americano del Mid-West che decideranno di investire più di 700 milioni di dollari, creare direttamente 554 posti di lavoro e mantenerne almeno 2.400. Un piano massiccio che tenta di arginare la perdita di ben 309.000 posti di lavoro tra settembre 2008 e lo stesso mese dell'anno in corso, periodo che ha visto un vero e proprio terremoto per l'industria locale con il fallimento (seppur pilotato) di General Motors e Chrysler.

Proprio riguardo a quest'ultima, il governatore del Michigan ha offerto 4,6 milioni di dollari in abbuoni fiscali diluiti in 10 anni alla casa di Auburn Hills affinché decida di produrre i motori di origine Fiat a Dundee, dove venivano fatti i 4 cilindri a benzina GEMA (Global Engine Manufacturing Alliance, una joint-venture di DaimlerChrysler con Hyundai e Mitsubishi) invece che a Saltillo, in Messico. L'investimento previsto di 179 milioni di dollari creerebbe 155 nuovi posti di lavoro e 418 reintegri per produrre i 250mila motori previsti. Il portavoce di Chrysler, Max Gates, ha detto che una decisione definitva in merito non è stata ancora presa, confermando indirettamente che l'offerta del governatore è giudicata allettante.

Riguardo a GM invece, i 2,6 milioni di dollari all'anno sono legati al mantenimento di almeno 2.500 dei circa 4mila dipendenti che la casa guidata da Fritz Henderson ha nel nero grattacielo lungo Jefferson Avenue. Nei mesi scorsi si erano moltiplicate le voci secondo le quali GM avrebbe lasciato il proprio mastodontico quartier generale per trasferirsi alla periferia di Detroit e il sindaco delle vicina Warren si era fatto ufficialmente avanti per portare le insegne blu e bianche nel proprio territorio. Questo cambio, che avrebbe una forte valenza simbolica oltre che economica, sembra comunque allontanarsi, come confermato ufficialmente dal portavoce ufficiale di GM, Greg Martin: "GM rimane impegnata nel mantenere il proprio quartier generale mondiale al Renaissance Center e continuiamo a lavorare a stretto contatto con la città e lo stato per mantenere la nostra presenza a Detroit". I 2,6 milioni di dollari all'anno sarebbero l'unico incentivo legato ai colletti bianchi e si aggiungerebbero a quelli già concessi per l'impianto di Orion dove è previsto l'assemblaggio della Chevrolet Spark. In merito, il MEGA avrebbe ora allo studio un'estensione degli incentivi ventennali già decisi da 20mila e 22.500 lavoratori impiegati nel Michigan. Una decisione definitiva sarà presa entro il 18 dicembre.

Autore: Nicola Desiderio

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