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Anticipazioni

pubblicato il 18 novembre 2009

Hyundai presenta il suo primo GDI

Iniezione diretta di benzina, 201 CV e debutto sulla Sonata nel 2010

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L'assenza nei listini di Hyundai di un motore a iniezione diretta di benzina verrà presto colmata dal 2.4 Theta II GDI, propulsore presentato nel corso dell'annuale "Hyundai-Kia International Powertrain Conference" e destinato ad equipaggiare dal 2010 la nuova Sonata.

Per lo sviluppo di questa tecnologia il Costruttore coreano ha investito 170 miliardi di won (circa 98 milioni di euro) e 46 mesi di ricerche, ottenendo alla fine il quattro cilindri GDI da 210 CV a 6.300 giri e 250 Nm a 4.250 giri. Per Hyundai si tratta di una innovazione di importanza strategica, sia sul mercato interno che sul difficile mercato nordamericano, indispensabile al contenimento dei consumi e delle emissioni.

Per cilindrata e potenza il nuovo 2.4 Theta II GDI si prepara a disturbare il campo fino ad ora riservato negli USA ai 6 cilindri della Lexus IS 250, all'Honda Accord 2.4 i-vtec e alle proposte Mitsubishi, pronto a contrastare l'annunciata offensiva di Ford Ecoboost e i futuri GDI di General Motors. L'arrivo dell'iniezione diretta è anche un primo passo per estendere la tecnologia GDI ad altri modelli Hyundai, in una virtuosa corsa all'efficienza. I risultati ottenuti dal 2.4 GDI parlano di un +7% di coppia ai bassi regimi e un +12% ai regimi più alti, a cui corrisponde un -10% di consumi rispetto a un motore dotato di tradizionale iniezione multi-point.

Fra le varie innovazioni adottate da questa unità propulsiva si segnala la presenza degli iniettori all'interno della camera di combustione, una pressione di iniezione fino a 150 bar e l'utilizzo dell'iniezione sequenziale: una prima piccola iniezione e accensione "pilota" spinge in basso il pistone nella fase di scarico e una seconda iniezione principale riempie la camera di combustione della miscela ottimale per il nuovo scoppio. In questo modo si alleggerisce il compito del catalizzatore, soprattutto in fase di avvio, e si ottiene una riduzione del 25% di emissioni a motore freddo che consente di rispettare i limiti californiani ULEV-2 e PZEV. Gli altri accorgimenti costruttivi riguardano il sistema di aspirazione variabile in tre fasi (VIS) e la doppia fasatura variabile continua (DCVVT).

L'occasione della nascita del GDI è stata sfruttata anche per aggiornare e migliorare l'intero motore della famiglia Theta, alleggerito e rinforzato a livello del blocco cilindri, dell'albero motore e dei pistoni, ora causa di attriti ridotti grazie all'adozione di un nuovo spinotto flottante nel piede di biella.

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Tag: Anticipazioni , Hyundai


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