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pubblicato il 17 novembre 2009

Un batterio trasforma CO2 in carburante

Geneticamente modificato per renderci meno schiavi del petrolio

Un batterio trasforma CO2 in carburante

Un cianobatterio geneticamente modificato è capace di trasformare direttamente l'anidride carbonica in isobutanolo e isobutiraldeide, nell'ordine un alcol utilizzabile come carburante e un precursore chimico per la sintesi di altri composti. Il nome scientifico di questo organismo unicellulare è Synechococcus elongatus PCC7942 e ad averlo manipolato geneticamente è stato un gruppo di scienziati della Università della California di Los Angeles (UCLA) guidati dal Dr. James C Liao. Attraverso l'introduzione di 4 geni presi da un diverso cianobatterio, la squadra del Dr. Liao è riuscita a trasformare il processo fotosintetico della CO2 in una più complessa operazione che vede la produzione di acido piruvico, isobutiraldeide e del già citato alcol isobutilico (noto anche come 2-metil-1-propanolo).

L'INTERESSE DELLE AZIENDE
Lo studio, pubblicato il 15 novembre su Nature Biotechnology, porta la firma congiunta di Shota Atsumi, Wendy Higashide e James C Liao, scienziati del dipartimento di ingegneria chimica e biomolecolare dell'UCLA i cui esperimenti hanno interessato Gevo, azienda attiva nel campo dei biocarburanti. In particolare il Dr. Liao fa parte del comitato scientifico della società americana e già nel 2007 ha ceduto loro la licenza esclusiva del brevetto di un batterio che trasforma in alcol il glucosio, attraverso un processo non fermentativo.

FONTE ENERGETICA INSOSPETTABILE
L'esperimento svolto in laboratorio ha dimostrato come il batterio sia in grado di produrre isobutiraldeide e isobutanolo per almeno 8 giorni, ad un ritmo superiore a quello dimostrato da altri cianobatteri e alghe. La buona notizia per l'automobile, l'energia e l'ambiente è che la nuova varietà di cianobatteri potrebbe contribuire a ridurre la nostra dipendenza dal petrolio, favorendo lo sviluppo di nuovi processi di estrazione di carburanti da un elemento come l'anidride carbonica che tanti problemi crea all'atmosfera terrestre. Grazie a colonie di Synechococcus elongatus debitamente "ammaestrato" sarà un giorno possibile produrre grandi quantità di alcol direttamente dall'anidride carbonica, senza bisogno di biomasse e lavorazioni ulteriori.

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Tag: Curiosità , carburanti alternativi


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