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pubblicato il 19 gennaio 2011

Euro 4, 5 o 6? Consigli per l'acquisto

Fra le nuove e vecchie omologazioni, i blocchi del traffico e le svalutazioni

Euro 4, 5 o 6? Consigli per l'acquisto

Ed eccoci a riparlare anche nel 2011 di "Euro", quella classificazione che per molti significa usare o meno l'automobile nei giorni di blocco del traffico. Dietro le denominazioni Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 si celano infatti una serie di regole imposte dalla Comunità Europea per la progressiva riduzione delle emissioni allo scarico delle auto. La novità di quest'anno sta proprio nel fatto che a partire dal primo gennaio è possibile immatricolare solamente automobili nuove che rispondono all'omologazione Euro 5, sulla base del regolamento europeo n. 715/2007/ce recepito anche in Italia. L'applicazione della direttiva prevede però eccezioni, deroghe e rinvii che nella pratica consentono nel 2011 di targare e vendere ancora vetture Euro 4. In pratica c'è una serie di "scappatoie" che permette di aggirare ancora per qualche tempo questo obbligo, soprattutto per consentire alle Case automobilistiche di smaltire le scorte invendute di auto Euro 4. La prima di queste eccezioni ammette l'immatricolazione di Euro 4 fino al 10% dell'immatricolato 2010 (più di 196.000 auto, quindi), mentre la seconda offre un'ulteriore possibilità di targatura a quei veicoli il cui certificato di conformità è stato rilasciato dopo il primo ottobre 2010. A questa massa di Euro 4 che ancora possono essere targate e vendute si aggiungono le migliaia di vetture a "chilometri zero" immatricolate negli ultimi mesi del 2010 dai concessionari per esaurire le scorte in tempo utile e rivenderle a prezzi scontati.

RISCHIO SVALUTAZIONE EURO 4
Di fronte ad una situazione così intricata gli automobilisti italiani si trovano quindi a dover affrontare un nuovo momento di passaggio, potendo contare su informazioni scarse come già accaduto nella transizione del 2005 fra Euro 3 ed Euro 4. L'acquirente finale può infatti portarsi a casa un'automobile nuova, ma che non risponde alle più recenti normative antinquinamento e che quindi rischia di svalutarsi più di un corrispondente modello Euro 5. Soprattutto se intende cambiare l'automobile con una certa frequenza, la scelta del modello Euro 5 è caldamente consigliata, data la migliore tenuta del valore nel tempo. Un rischio meno concreto, ma che può preoccupare chi utilizza quotidianamente l'auto in città, è quello che le varie amministrazioni comunali o regionali impongano nei prossimi mesi nuovi limiti e blocchi del traffico per le Euro 4, soprattutto le Diesel prive di filtro antiparticolato. Questa eventualità, per quanto remota, è comunque più probabile nelle grandi città, mentre chi abita e si muove soprattutto fra piccoli centri e la campagna può ancora per un po' rivolgersi all'Euro 4. Per chi invece è più attento alla questione ambientale e al problema delle emissioni ricordiamo che la differenza fra Euro 4 ed Euro 5 è minima a livello di inquinanti.

EURO 4, 5 E 6: ECCO COME SI MUOVE IL MERCATO
Per avere un'idea di come si suddivida al momento il mercato dell'auto in base agli standard europei sulle emissioni inquinanti può essere utile scorrere il listino di OmniAuto.it: su un totale di 5.101 modelli di auto disponibili in Italia una netta maggioranza, sempre in crescita, è riservata alle Euro 5 con 4.582 modelli (89,8 % del mercato), con 482 vettureEuro 4 (9,5 %) e solo 37 auto di tipo Euro 6 (0,7%). Le vetture rispondenti ancora alla vecchia categoria Euro 4 sono soprattutto quelle a benzina, seguite dalle diesel, con GPL e metano a completare il quadro. Queste ultime due alimentazioni non sono però al momento interessate dai blocchi alla circolazione imposti localmente.

LEGGERE IL LIBRETTO
In molti casi l'automobilista che si trova a fronteggiare i blocchi del traffico o che ha la possibilità di acquistare un'automobile (nuova o usata) si ritrova solo e senza strumenti per capire se la sua auto è Euro 4, Euro 5 o addirittura Euro 6. Per sciogliere i dubbi che sorgono in questi casi abbiamo deciso di fornire una guida a queste omologazioni, utile per fare scelte e prendere decisioni più accorte. Per verificare la categoria "Euro" della vettura è sufficiente leggere la carta di circolazione (nota anche come libretto di circolazione o semplicemente libretto), il foglio in formato A4 che riporta tutte le caratteristiche tecniche di omologazione dei mezzi più recenti. In particolare occorre controllare il riquadro 2, lettera V9, per trovare la sigla della normativa europea di riferimento che è poi ripetuta e meglio specificata nel riquadro 3, spesso accompagnata dalla specifica Euro 4, 5 o 6. L'interpretazione delle astruse sigle riportate in questi riquadri è facilitata dagli elenchi che vi proponiamo qui sotto, accompagnati dalle specifiche "ecologiche" dei diversi step di omologazione. Come ulteriore conferma a quanto scritto sul libretto, l'automobilista o aspirante tale può utilizzare il servizio online gratuito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove è sufficiente inserire il numero di targa dell'auto per conoscerne la "classe ambientale". Ma ecco le promesse sigle di omologazione.

EURO 4
Guardando nello specifico si può notare come le Euro 4 debbano già rispondere a limiti piuttosto stringenti, con le vetture a benzina che possono emettere un massimo di 1,0 g/km di monossido di carbonio (CO), 0,10 g/km di idrocarburi totali (THC), 0,08 g/km di ossidi di azoto (NOx), mentre le diesel che debbono rientrare nei 0,50 g/km di CO, 0,25 g/km di NOx, 0,30 g/km di idrocarburi+NOx e 0,025 g/km di polveri fini (PM10). Per riconoscere una vettura Euro 4, il cliente può controllare la carta di circolazione e vedere se appare una delle seguenti diciture, che deve comunque contenere la lettera B, accompagnata o meno dalla scritta "Euro 4":

- 98/69/CE B
- 98/77/CE rif. 98/69/CE B
- 1999/96 CE B
- 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B
- 2001/1 CE rif. B 98/69/CE B
- 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B
- 2001/27 CE B
- 2001/100 CE B
- 2002/80 CE B
- 2003/76 CE B
- 2005/55/CE B1
- 2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1

[Elenco modelli Euro 4]

EURO 5
La normativa Euro 5, obbligatoria per tutte le vetture vendute dal gennaio 2011, prevede per le motorizzazioni a benzina un uguale limite di 1,0 g/km di monossido di carbonio (CO), 0,100 g/km di idrocarburi totali (THC), 0,060 g/km di ossidi di azoto (NOx), 0,068 g/km di composti organici volatili (NMHC) e 0,005 g/km di particolato. Per le diesel rimane fermo il limite di 0,50 g/km di CO, mentre NOx e idrocarburi+NOx scendono rispettivamente a 0,180 e 0,230 g/km; le poveri sottili sono fissate al massimo di 0,005 g/km. Nel caso dei benzina il miglioramento è del 15%, mentre le auto a gasolio Euro 5 riducono alcuni valori di oltre il 20% e il particolato dell'80%. Solitamente è riportata sul libretto la dicitura "Euro 5", assieme a una o più delle seguenti sigle di omologazione:

- 2005/55/CE B2
- 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
- 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C
- 99/96 fase III oppure Riga B2 o C
- 2001/27 CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C
- 2005/78 CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C

[Elenco modelli Euro 5]

EURO 6
L'entrata in vigore della norma Euro 6, ancora in fase di definizione in alcuni aspetti, dal settembre 2014 imporrà alle case automobilistiche di omologare vetture con limiti ancora più restrittivi in fatto di emissioni allo scarico: se al momento non sono ancora stati pubblicati gli schemi di riduzione delle emissioni per le auto a benzina, per le diesel è stata annunciata un'ulteriore stretta sul versante di NOx e idrocarburi+NOx, scesi rispettivamente a 0,080 e 0,170 g/km. Le poche vetture disponibili sul mercato con l'indicazione Euro 6 sono infatti tutte diesel e, a ben vedere si potrebbero definire "Euro 6 ready" nel senso che sono già pronte a rispettare i limiti che entreranno in vigore dal 2014, almeno secondo le attuali indicazioni fornite dal Regolamento Europeo 715/2007 del 20 giugno 2007, salvo modifiche. Al momento solo il gruppo Volkswagen e Mercedes-Benz offrono delle Euro 6 nei listini italiani, variamente identificate con i nomi Blue TDI, Clean diesel e BlueTEC. Per questi modelli il libretto riporta la scritta "Euro 6".

[Elenco modelli Euro 6]

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Tag: Attualità , immatricolazioni , blocco traffico , euro 5


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