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pubblicato il 13 novembre 2009

Più pneumatici ricostruiti nella P.A.

Elevata dal Governo al 50% la quota per le flotte di enti pubblici e militari

Più pneumatici ricostruiti nella P.A.

La Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità una risoluzione con la quale il Governo si impegna a far rispettare l'obbligo di legge che impone a enti pubblici e amministrazioni militari di utilizzare sui propri mezzi una quota minima stabilita di pneumatici ricostruiti.

Attraverso un'azione di sensibilizzazione e controllo verranno così resi più efficaci i già esistenti (dal 2002) limiti minimi del 20% sui mezzi in circolazione, innalzando al 50% la quota riservata ai pneumatici di ricambio. In questo modo Il Parlamento italiano ribadisce il grande vantaggio ambientale ed economico espresso da una norma che vuole prolungare il ciclo di vita di un prodotto di rapido consumo e di non facile smaltimento.

Con il parere favorevole del sottosegretario all'ambiente, Roberto Menia, la risoluzione conferma il testo presentato lo scorso 15 settembre da Tommaso Foti alla VIII Commissione Ambiente della Camera e intende contribuire ad una maggiore diffusione nel nostro paese dell'uso di pneumatici ricostruiti. L'obiettivo è quello di far sì che milioni di carcasse di pneumatici usati possano tornare sul mercato con un nuovo battistrada, sicuri e affidabili come quelli nuovi.

Al momento il mercato italiano vede solo un 15% delle gomme usate finire alla ricostruzione, una percentuale che ci pone al quinto posto in Europa (dopo Portogallo, Finlandia, Estonia e Svizzera) e ancora lontani dai livelli nordamericani. Il processo industriale di ricostruzione, oltre a richiede un utilizzo significativo di manodopera qualificata, svolge un ruolo importante per l'economia italiana per quanto riguarda il prodotto, le attrezzature e i macchinari.

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Tag: Attualità , pneumatici


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