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pubblicato il 12 novembre 2009

Porsche contro Crocs per difendere "Cayman"

Il produttore dei famosi sandali diffidato dall'uso del marchio registrato

Porsche contro Crocs per difendere "Cayman"

Porsche, per il momento indenne dal fenomeno dei cloni automobilistici e dei falsi, intende difendersi dalla spregiudicata politica commerciale di Crocs, il produttore americano dei noti sandali plastici colorati che ha utilizzato il nome Cayman. L'azione legale intrapresa dalla Casa di Zuffenhausen intima alla Crocs di non utilizzare per una calzatura un nome che è marchio registrato e protetto da copyright Porsche e pertanto non sfruttabile da altri. L'accusa di illecito utilizzo del marchio Cayman va curiosamente a colpire un'azienda come la Crocs che, a causa dei ben più pesanti e diffusi fenomeni di falsificazione cinese, ha dichiarato bancarotta nel 2008.

La notizia arriva direttamente dal produttore di scarpe di Boulder, Colorado, che nel rapporto trimestrale fornito alle autorità del governo statunitense cita le lettere inviate da Porsche in data 11 maggio e 30 luglio 2009, dove si chiede l'immediata astensione dall'uso del nome Cayman e il ritiro delle scarpe incriminate dal mercato tedesco. A commento di questa azione legale la Crocs dichiara di volersi "difendere in maniera vigorosa dalle accuse". A ben vedere, un paio di gommosi zoccoli Cayman da 45 euro potrebbe sì svilire l'immagine e il nome della sportiva Porsche Cayman da 51.492 euro, ma chi potrebbe confondere i due prodotti?

I sandali di culto, indossati da attori e VIP vari, saranno costretti a cambiare il loro nome in un più inoffensivo "Caiman", in onore al logo del coccodrillo Crocs o manterranno la denominazione presa, forse, dalle Isole Cayman? Se la disputa finirà in tribunale e vedrà vincere la Porsche, si tratterà di una sorta di rivincita per la Casa tedesca, costretta nel 1963 a rinominare in 911 la nuova vettura nata come 901, allora su richiesta espressa di Peugeot.

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Tag: Curiosità , Porsche


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