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pubblicato il 11 novembre 2009

La Bentley Continental Supersports a 250 mila euro

Fissato il listino per l'ecologica più veloce e potente di Crewe

La Bentley Continental Supersports a 250 mila euro
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Un quarto di milione di euro è il prezzo di listino fissato per la Bentley Continental Supersports, ultima versione della coupé britannica che con i suoi 630 CV, 329 km/h e uno 0-100 km/h in 3,9 secondi rappresenta la vettura di Crewe più veloce e potente della storia, oltre che la prima a poter essere alimentata con benzina ed alcol con percentuali variabili da 0 all'85%, circostanza che ne fa senza dubbio la Bentley più "verde" della storia e l'auto di serie (si fa per dire, visti i numeri) alimentata ad E85 più prestazionale sul mercato. Entro il 2012 inoltre tutte le Bentley potranno essere alimentate ad etanolo, oltre al fatto che entro quell'anno consumeranno in media almeno il 15% in meno (grazie a miglioramenti nei motori, nei cambi, nell'aerodinamica e nel peso) e in gamma ci sarà un nuovo motore capace di assicurare consumi ed emissioni di CO2 allo scarico inferiori del 40%.

In questi tre punti consiste infatti la strategia del marchio britannico per ridurre l'impatto ambientale, mantenendo le proprie prerogative di lusso e sportività e ragionando sul cosiddetto "Well-to-Wheel", ovvero valutando nella sua interezza le emissioni create dall'automobile, dalla fonte di energia fino al terminale di scarico. In questo senso, la soluzione del biocombustibile è stata giudicata la migliore, soprattutto perché le emissioni di CO2 sono bilanciate dal suo naturale assorbimento delle piante dal quale l'etanolo viene ricavato oltre al fatto di non comportare la combustione di carburante fossile. Grande fiducia c'è inoltre sui cosiddetti biocarburanti di seconda generazione, ovvero quelli ricavati da scarti. Si prevede che il forte sviluppo dell'industria legata ai carburanti di origine vegetale porterà a un calo drastico del loro prezzo nel medio-lungo termine.

Ma perché non utilizzare uno dei poderosi V8 e V12 Diesel progettati dal Gruppo Volkswagen che crede molto nei motori a gasolio per ridurre emissioni e consumi assicurando coppie motrici degni di una Bentley? Da Crewe fanno sapere che ci hanno pensato e hanno sottoposto qualche prototipo ai loro migliori clienti, ma questi hanno detto di non essere interessati. Poco male, visto che le Bentley Supersports che viaggeranno in Italia saranno praticamente costrette a funzionare sempre a benzina, data l'assenza pressoché assoluta di distributori dotati di pompa per biocarburante. Dove invece ci sono, non si dovrà far altro che fare rifornimento e un densimetro dielettrico riconoscerà la presenza e la percentuale di alcol nel serbatoio adattando automaticamente i parametri di accensione e iniezione.

Il W12 6 litri biturbo è stato modificato profondamente per erogare 630 CV e 800 Nm tra 1.700 e 5.600 giri/min. L'impianto di alimentazione ha una portata aumentata del 25%, iniettori diversi, condotti e guarnizioni rinforzate per contrastare la maggiore azione corrosiva dell'etanolo così come più robuste sono le valvole e le relative sedi per il minore potere lubrificante oltre che per la temperatura di combustione maggiore rispetto alla benzina. La Supersports pesa 110 kg in meno per l'assenza dei due sedili posteriori e quelli anteriori sostituiti da gusci, rivestiti in pelle e Alcantara cucito a rombi, privi di regolazioni elettriche in carbonio, materiale utilizzato anche al posto della radica e per i poderosi dischi freno. Diverso anche il sistema di trazione integrale con differenziale centrale Torsen che assegna di partenza il 60% di coppia al retrotreno invece del 50% delle altre Continental, ma anche sospensioni e sterzo sono stati rivisti in modo sostanziale. Sostanziale è anche la differenza di prezzo con la GT (192.000 euro) e la Speed (220.000 euro), ma questo non sarà sicuramente un problema per chi è abituale cliente di queste vetture.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Bentley


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