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Mercato

pubblicato il 11 novembre 2009

UNRAE: mercato 2009 in pareggio con il 2008

Decisivi gli incentivi che hanno anche “ripulito” il circolante

UNRAE: mercato 2009 in pareggio con il 2008

Il mercato dell'automobile 2009 si chiuderà con 2.140.000 immatricolazioni, dunque solo 20mila unità, pari all'1%, in meno rispetto allo scorso anno. "E non è esclusa qualche sorpresina", ha aggiunto il direttore generale dell'UNRAE Gianni Filipponi che ha indicato quelle che sono le proiezioni del mercato italiano in occasione del convegno dal titolo "L'autonoleggio costruisce il dopo-crisi" organizzato ieri dall'ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria).

Si tratta dunque di una cifra ben più alta dei 2 milioni indicati come "desiderabili" dalla maggior parte dei costruttori per far galleggiare l'intero comparto automobilistico. Inoltre, la "sorpresina" potrebbe essere che le Case decidano di premere l'acceleratore sulle consegne per raggiungere e forse superare le 2.162.122 immatricolazioni con le quali si è chiuso il 2008. Anche il Centro Studi Promotor qualche giorno fa aveva pronosticato un 2009 in crescita rispetto al 2008 pur mettendo in evidenza il calo in termini di valore e fatturato. Protagonisti indiscussi di questo exploit sono gli incentivi che, secondo i calcoli dell'UNRAE, alla fine dell'anno interesseranno 850mila unità con una coda che si estenderà anche al primo trimestre del 2010 con altre 250mila immatricolazioni frutto di ordini acquisiti nel corso degli ultimi mesi del 2009. Per far capire il cambio di passo impresso dalla campagna governativa, basti pensare che il ritmo tendenziale del mercato fino a febbraio era di 1.710.000 immatricolazioni, mentre ora è di 2.220.000 unità targate.

I risultati non sono solo quantitativi, ma anche qualitativi poiché, ad agosto, quasi il 59% delle auto rottamate erano Euro 2 immatricolate fino a 31 dicembre 1999 mentre le emissioni medie di CO2 dell'immatricolato nei primi dieci mesi sono passate da 145 a 137,2 g/km, un miglioramento che non si era registrato neppure nei 15 anni antecedenti, con punte di 134 g/km in ottobre.

Le previsioni per il mercato del 2010? Senza incentivi ci si fermerebbe 1,750.000-1.800.000 immatricolazioni, 300mila in più con gli incentivi il cui meccanismo, così come è adesso, non è equilibrato ed è addirittura distorsivo. Filipponi ha quindi detto come dovrebbe essere, qualora ci fosse, una nuova campagna governativa nel 2010: incentivi estesi alle Euro 2 immatricolate nell'anno 2000 (valutate in oltre 8 milioni di unità, il 23,4% del totale), inserimento di tutte le auto aziendali e revisione per queste ultime della fiscalità ancora troppo punitiva in Italia rispetto agli altri paesi europei. Va detto che le company car sono quelle che stanno soffrendo in tre modi: sono tagliate fuori dagli incentivi, dal nuovo business rappresentato da GPL e metano e fronteggiano la crisi dell'usato fresco messo fuori mercato dal nuovo a prezzi "drogati". Qualora ci fosse un'armonizzazione solo parziale del regime fiscale sulle auto aziendali a quello europeo, l'UNRAE pensa che l'impatto sul mercato sarebbe di oltre 100mila immatricolazioni in più. Qualora, appunto.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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