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Mercato

pubblicato il 10 novembre 2009

Noleggio e auto aziendale: servono "misure urgenti"

Il grido d'allarme al convegno romano di Confindustria

Noleggio e auto aziendale: servono "misure urgenti"

Senza un intervento mirato e tempestivo, il settore del noleggio, insieme a quello delle flotte aziendali, "rischia un ulteriore forte rallentamento, mentre le sue oltre 60mila aziende clienti, a causa dei maggiori oneri che sono costrette a sostenere, sono penalizzate sul fronte della competitività". Così si legge in una nota dell'ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria) che, nel corso del convegno sullo stato di salute del settore tenutosi oggi a Roma in Confindustria, ha lanciato l'allarme.

"Nel 2010 il settore potrebbe registrare una nuova riduzione delle immatricolazioni, facendo mancare il suo consueto sostegno al mercato auto (-95mila immatricolazioni) e alle Casse dello Stato (-250 milioni di euro) - ha detto Roberto Lucchini, presidente dell'ANIASA - Chiediamo di prevedere misure urgenti in tal senso, come l'allargamento della Tremonti-ter ai veicoli aziendali. Si potrebbe generare un forte impulso alla domanda, rendendo per questi veicoli, anche per un periodo di tempo limitato, l'Iva interamente o maggiormente detraibile. Il minor gettito erogato sarebbe ampiamente bilanciato dalle tasse corrisposte a seguito di un netto aumento delle immatricolazioni (previste più di 100mila auto per l'intero comparto aziendale)".

Nei primi nove mesi dell'anno il settore del noleggio ha infatti risentito pesantemente della crisi economica e dell'effetto degli incentivi per auto nuove indirizzati solo ai privati. Gli indicatori di crescita sono molto lontani da quelli degli scorsi anni. Il fatturato (4.432 milioni) aumenta del 3%, ma è la percentuale più bassa registrata negli ultimi 15 anni. Inoltre, si osserva un vero e proprio tracollo delle immatricolazioni: -26%. Una flessione dovuta da un lato al fatto che, nel noleggio a lungo termine, le aziende clienti preferiscono prolungare i contratti in essere, anziché rinnovare il parco auto, per ridurre i costi e, per il noleggio a breve termine, il dato è la conseguenza della contrazione del business legato ai viaggi d'affari e ai flussi turistici.

Sia per agevolare la ripresa dell'economia (sono oltre 60mila le aziende e 700mila le persone che ogni giorno affidano le proprie esigenze di mobilità al noleggio), sia per supportare il settore automobilistico (il noleggio continua ad essere il principale cliente delle Case costruttrici) è quindi necessario, secondo l'ANIASA, un intervento del Governo che prenda in considerazione non solo i privati, ma anche il comparto aziendale con un allineamento del trattamento fiscale in Italia con il resto dell'Europa. "Senza contare il ritorno in termini di maggiori entrate di cui beneficerebbe l'Erario: con oltre 1,4 milioni di euro movimentati ogni anno (tra IVA e altre imposte) - conclude la nota - Infatti, il noleggio è uno dei settori della filiera dell'automotive che contribuisce maggiormente alle entrate fiscali".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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