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Mercato

pubblicato il 9 novembre 2009

Carl-Peter Forster verso il gruppo Tata

L’ex presidente di GM Europe prenderà le redini di Jaguar e Land Rover?

Carl-Peter Forster verso il gruppo Tata

Carl-Peter Forster va verso la Tata. Lo afferma il Sunday Times e lo conferma anche l'agenzia Reuters i quali danno per certo il passaggio al gruppo indiano dell'ormai ex presidente di GM Europe, dimissionario venerdì due giorni dopo la decisione del quartier generale di Detroit di rinunciare alla vendita di Opel al consorzio Magna-Sberbank. Si chiuderebbe così in pochi giorni l'interregno del manager tedesco il quale ha pagato la propria propensione alla soluzione austro-tedesca per Opel con la propria poltrona lasciando il gruppo americano dopo nove anni, cinque dei quali passati al vertice della consociata europea.

I ben informati dicono che Fortster avrebbe dovuto prendere le redini dell'intera compagnia un anno fa, prima dell'intervento del governo americano con il successivo allontanamento di Rick Wagoner e alla conseguente nomina di Fritz Henderson ad amministratore delegato. Una delle chiavi di lettura di questa vicenda è, come già scritto da altri organi di informazione, l'esistenza di due correnti di pensiero all'interno di GM: una più conservatrice e "americocentrica" e una più propensa alla globalizzazione. La mancata nomina di Forster e il suo allontanamento un anno dopo sarebbero la conferma che la prima delle due fazioni interne ha avuto definitivamente la meglio. La circostanza sarebbe confermata indirettamente dal Financial Times, secondo il quale Forster sarebbe in contatto con diversi costruttori sin dall'inizio dell'anno, ossia dalla nomina di Henderson.

Per il 55enne manager tedesco, ingegnere aerodinamico cresciuto professionalmente in McKinsey e BMW prima di approdare in GM, si tratterebbe in qualche modo di un ritorno poiché è nato a Londra nel 1954 e gli oggetti prediletti di Tata a cui dedicarsi sarebbero proprio i due gioielli britannici di "King" Ratan: Jaguar e Land Rover. Secondo il Financial Times, la missione di Forster sarà quella di completare la ristrutturazione dei due marchi e di proiettarli verso un futuro a basse emissioni. È altresì probabile che la destinazione definitiva di uno della sua levatura sia invece il quartier generale indiano per dare alla casa madre un impulso decisivo verso la globalizzazione, magari anche attraverso l'alleanza con un altro costruttore, preferibilmente europeo. Ricordiamo che Ratan Tata siede nel consiglio di amministrazione di Fiat Group dal 2006.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Tata


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