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pubblicato il 9 novembre 2009

Nuovo Codice della Strada: il Parlamento torna al lavoro

Il Senatore A. M. Cicolani (PDL) ci spiega le tappe e cosa cambierà

Nuovo Codice della Strada: il Parlamento torna al lavoro

In Parlamento riprendono i lavori per il Nuovo Codice della Strada. Il disegno di legge che modifica in 60 punti l'attuale Codice è già stato approvato alla Camera dei Deputati ed è ora allo studio in Senato, dove aspetta il via libera per trasformarsi in legge. La discussione, dopo la pausa estiva, doveva riprendere a metà settembre, ma è ulteriormente slittata per via della finanziaria, che ha la priorità e che ha contato finora oltre 135 audizioni. Domani però si tornerà a parlare del Nuovo Codice stradale.

Il punto sui lavori è stato tracciato dal Senatore Angelo Maria Cicolani, capogruppo PDL della VIII Commissione Senato (Lavori Pubblici, Comunicazioni) e presidente Consulta Trasporti del PDL, che abbiamo incontrato alla conferenza di chiusura dell'iniziativa "Stasera Guido Io". Come ci ha spiegato Cicolani, fino ad oggi la Seconda Camera ha rivestito un ruolo passivo, ricevendo dalla Camera dei Deputati il disegno di legge e poi ascoltando in aula tutti coloro che hanno voluto intervenire sul tema della sicurezza stradale, come la Fondazione ANIA, l'ACI, l'Associazione familiari vittime della strada o l'ANCI.

Quando martedì si passerà alla fase operativa, ci ha detto, "aggiungeremo al testo attuale gli spunti più interessanti che abbiamo ricevuto", anche se è facile prevedere che il ddl verrà approvato senza grandi modifiche. Al momento, tra le varie riforme, il testo contiene la proposta di un foglio rosa per i 17enni, della "tolleranza zero" per chi guida e di multe più severe per chi nei primi tre anni di patente viene pizzicato con un tasso alcolemico superiore allo zero e chi guida per professione, l'introduzione dei narco-test nei controlli delle forze dell'ordine, l'innalzamento del limite di velocità da 130 a 150 km/h (ma solo dove è presente il Tutor) e tutta una serie di altre novità, tra cui la possibilità di pagare le multe a rate.

A tutto questo si aggiungono le proposte delle settimane scorse. Tra le più probabili, c'è quella della Fondazione ANIA di istituire un'unica cabina di regia delle attività sulla materia attraverso l'istituzione di un Dipartimento/Servizio Nazionale della Sicurezza Stradale che operi come diretta emanazione del Governo in funzione di coordinamento di tutte le Forze e gli Organismi pubblici e privati che agiscono nel settore della mobilità e della sicurezza stradale. C'è poi la richiesta dell'Asaps di aumentare i controlli fornendo più strumenti alle forze dell'ordine, ma la sua battaglia contro l'innalzamento del limite di velocità a 150 km/h sembra che non avrà successo.

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Tag: Attualità , codice della strada


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