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pubblicato il 5 novembre 2009

Marchionne sul Piano Chrysler: "Ora niente cavolate"

Scajola e Montezemolo soddisfatti. Sindacati preoccupati per l'Italia

Marchionne sul Piano Chrysler: "Ora niente cavolate"

"La Fiat ha riguadagnato lo spirito di competere". Parola di Sergio Marchionne, che ieri ad Auburn Hills, nel Michigan (USA), ha presentato il piano quinquennale di rilancio del Gruppo Chrysler. E proprio questo agonismo italiano è "il vero valore aggiunto" che il Lingotto, secondo l'amministratore delegato, porta in Chrysler. "Questa squadra di ragazzi è motivatissima - ha addetto - tutti sappiamo che non possiamo fare cavolate, che ce la giochiamo per l'ultima volta".

Le aspettative infatti sono molte e importanti. Non solo l'America ha fiducia nella squadra di Marchionne, ma anche in Italia il clima è digrande entusiasmo. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a margine di una cerimonia al Quirinale, ha commentato il piano industriale dicendo che gli "sembra un piano positivo che valorizza i prodotti della Chrysler e della Fiat", esso "dimostra che il management della Fiat è di grande capacità" e il ministro è convinto "che avrà riflessi positivi anche per la produzione Fiat in Italia".

Gli elogi non potevano che arrivare anche dal presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, che, a margine di un incontro in Campidoglio, ha descritto il Business Plan come "un piano chiaro e con obiettivi precisi sotto tutti i punti di vista". Esso presenta "una grande razionalizzazione di modelli e piattaforme", "è ambizioso, ma fondamentale" e come "tutti i piani presentati dal 2004 in poi da Marchionne, dai suoi e dai nostri collaboratori" sarà mantenuto.

"Il piano è ben al di sopra delle attese per quanto riguarda i volumi e il fatturato, e per quanto sia chiaramente ambizioso, il mercato scommette su Marchionne", ha detto oggi un trader a Piazza Affari e infatti le quotazioni del Lingotto sono schizzate. Intorno alle 12:15 il Titolo ha guadagnato il 3,4%, mentre l'indice di riferimento di settore mostrava un andamento positivo più contenuto (+0,7%); infine è salito del 2,59% a 11,07 euro.

Oltre le attese anche una nota di Morgan Stanley: "Crediamo che il mercato al momento sottovaluti ampiamente il valore di Chrysler per Fiat, che è la nostra scelta numero uno in Europa con oltre il 60% di guadagno potenziale fino al nostro target di 18 euro".

Ma c'è anche un altro tipo di aspettativa che il piano Chrysler ha generato in Italia: ed è quella relativa all'occupazione nel nostro paese. "Adesso bisogna tornare in Italia", ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. "Credo che si debba fare un piano industriale ripartendo dalle risposte che aspettiamo su modelli, volumi produttivi, salvaguardia di tutti gli stabilimenti, per noi è fondamentale", ha aggiunto, ricordando gli impegni del Governo, che "dovrà dare una risposta sulla rottamazione, se prorogarla, come in Spagna, anche nel 2010. In ogni caso, ci aspettiamo che il Governo dica alla Fiat che va rispettata l'occupazione in Italia".

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Tag: Mercato , Chrysler


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