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pubblicato il 4 novembre 2009

H2Roma: le nuove sfide della Ricerca

CIRPS, ITAE ed ENEA analizzano le soluzioni per la mobilità del futuro

H2Roma: le nuove sfide della Ricerca
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Il primo contributo da parte del mondo della ricerca viene dal professore Vincenzo Naso del CIRPS dell'Università "Sapienza" di Roma, impegnato in diversi progetti come il Polo Idrogenolazio di Civitavecchia e HOST, un veicolo multiruolo con propulsione ibrida in serie, ma pronto alle celle a combustibile. Grazie a un'architettura flessibile con 4 ruote sterzanti e motrici, può funzionare 24 ore al giorno facendo cose diverse. Altro progetto interessante è con 4 piccoli bus di tipo Gulliver a idrogeno prodotti proprio a Civitavecchia attraverso un nuovo impianto fotovoltaico che sarà sufficiente anche ad altri 30 bus elettrici.

IL BRASILE E IL BIOETANOLO
Il professor José Roberto Moreira del Brasilian Reference Center on Biomass ha presentato il panorama brasiliano mettendo ovviamente l'accento sul bioetanolo ricavato dalla canna da zucchero e sulla grande speranza rappresentata dai biocarburanti di seconda generazione, derivati cioè dagli scarti. Attraverso numerose statistiche, Moreira ha dimostrato che le biomasse sono una soluzione sia per produrre carburanti che per produrre elettricità, soprattutto in abbinamento con l'ibrido anche se il meglio è rappresentato sempre dalle fuel cell. Tutte le soluzioni sono funzionali già da ora, ma oltre a essere ancora suscettibili di sviluppi, sono costose.

ITAE
Al lavoro a tempo pieno sull'idrogeno è invece l'ITAE "Nicola Giordano", istituto di ricerca del CNR a Messina rappresentato come sempre da Gaetano Cacciola. L'ITAE sta lavorando in particolare alla cosiddetta fotolisi, un processo di elettrolisi attraverso anodi a base di polimero attivati direttamente dall'energia solare. Altro focus di ricerca è l'accumulo di idrogeno, da realizzarsi in modo alternativo a quello consueto ovvero a bassa temperatura e/o altissima pressione. Interessanti sviluppi ci sono per i serbatoi ad assorbimento a base di idruri metallici. Per il 2015 si dovrebbe raggiungere un rendimento del 5,5% mentre per le fuel cell le sfide saranno nello sviluppo di materiali, potenze specifiche, velocità di risposta, durata e costi. L'ITAE ha anche realizzato, in collaborazione con la Tozzi, una bicicletta a idrogeno, pronta a essere prodotta e venduta e si sta anche dotando di una struttura di testing ad hoc per tutte le sperimentazioni che riguarderanno l'idrogeno, anche a favore di terzi.

ENEA
Mario Conte dell'Enea ha infine analizzato il problema dell'accumulo di energia elettrica per autotrazione mostrando le soluzioni alle quali l'ente di ricerca nazionale sta lavorando. La più interessante è quella della batteria a litio metallico (non in forma ionica quindi) annegata in una soluzione di sale ionico, assolutamente non inquinante. Altri pregi sono la sua assoluta ininfiammabilità e la semplicità costruttiva che consente di realizzare celle planari o laminari spesse solo 1/3 di millimetro. Promettenti sono anche i superconduttori. L'ENEA sta portando avanti un progetto congiunto denominato ILHYPOS finanziato dalla UE con 3 milioni di euro per conservare i pregi dei superconduttori (potenza, leggerezza, dimensioni ridotte) mitigandone i suoi difetti (scarsità di energia e di capacità di trattenerla al proprio interno). Il Professor Conte ha infine messo a nudo la differenza esistente in tema di mobilità ed energia nel nostro paese. Negli USA sono stati stanziati 2 miliardi di dollari per avere 1 milione di ibridi plug-in nel 2015, in Francia 1,5 miliardi di euro per avere 4,4 milioni punti di ricarica e 2 milioni di veicoli elettrici per il 2020. In Germania sono stati stanziati 420 milioni di euro per diffondere l'elettrico. In Italia di previsto invece non c'è nulla.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Eventi , h2roma


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