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pubblicato il 4 novembre 2009

H2Roma: come cambierà l'auto secondo i Costruttori

Lo stato dell'arte "ecologico" delle Case automobilistiche

H2Roma: come cambierà l'auto secondo i Costruttori
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"L'auto cambia, ma chi vincerà la sfida?" La risposta è nessuno o, meglio tutti, perché non c'è un'unica soluzione per la mobilità sostenibile del futuro, ma un ventaglio ampio di tecnologie che può essere utilizzato e adattato a seconda dei mercati, dei gusti del pubblico e della tipologia di vetture. È questa la risposta che H2Roma ha dato al workshop che si è tenuto stamattina a Palazzo Pamphilj, sede dell'Ambasciata del Brasile, dove si sono confrontati come è abitudine da otto anni a questa parte, il mondo dell'industria e quello della ricerca, entrambe al lavoro per fornire risposte convincenti in termini di emissioni di CO2, consumi di carburante e riduzione della dipendenza dal petrolio. L'unica cosa sicura è che tutte le soluzioni saranno elettrificate, dall'ibrido nelle sue varie forme all'elettrico puro, dai carburanti alternativi alle celle a combustibile.

BMW: PRIMA DELL'IDROGENO LA MASSIMA EFFICIENZA
Gianni Oliosi ha messo l'accento sul concetto di sostenibilità per BMW, da affrontare con spirito realistico e attraverso attività concrete come le misure EfficientDynamics che interessano tutta la gamma dei prodotti e circolano già in 1,4 milioni di unità già circolanti. BMW ha 90 modelli Euro 5, alcuni già Euro 6, il 40% ha emissioni di CO2 al di sotto dei 140 g/km. Questi miglioramenti hanno fatto risparmiare in un solo anno 150 milioni di litri di carburante e 370mila tonnellate di CO2, pari all'impatto energetico di una città come Ginevra. BMW vede nel lungo periodo ancora l'idrogeno come soluzione definitiva, ma nel frattempo avrà due modelli ibridi per la Serie 7 e la X6 e proseguirà nel rendere verde non solo la propria gamma, ma tutto il ciclo produttivo. Nello stabilimento di Steyr addirittura tutta l'acqua viene riciclata.

NISSAN AVRA' L'ELETTRICA NEL 2010
Christian Costaganna, responsabile europeo del progetto elettrico di Nissan, ha messo invece in luce tutte le caratteristiche della nuova Leaf, la nuova vettura a emissioni zero che la Casa giapponese produrrà dal 2010 per i mercati mondiali per farne il primo prodotto di massa del genere attraverso un prezzo che, al netto degli incentivi concessi dai rispettivi governi, dovrebbe renderla competitiva con un'auto di segmento C con costi di esercizio molto più bassi.

FIAT A TUTTO GAS (NATURALE), ARIA E ETANOLO
Meno protesa verso soluzione radicali è invece la Fiat, concentrata essenzialmente sul Metano e sull'educazione del guidatore a comportamenti virtuosi attraverso il software e-drive. Molto interessanti i risultati di un'inchiesta volta dalla stessa Fiat: l'89% dei clienti sceglie vetture a basso impatto ambientale in modo mirato, senza alcun altro motivo. Segno che anche la mentalità del cliente sta cambiando. In ogni caso, le scelte tecnologiche sono guidate dal mercato e si può ancora migliorare l'efficienza dei motori attuali. Esempio è il nuovo Multiair ed è dimostrato anche dal fatto che Fiat è il marchio leader in Europa in termini di emissioni con 129,1 g/km. C'è poi la soluzione Flex, ovvero a etanolo derivato da canna da zucchero. Il 99% delle 650mila Fiat vendute in Sudamerica hanno questo tipo di alimentazione.

MITSUBISHI E' PRONTA CON L'I-MIEV
Convinta dell'elettrico è anche la Mitsubishi. Isao Tori ha presentato la i-MiEV, già venduta in Giappone e attesa per il prossimo anno anche in Europa dove già girano 11 prototipi in prova e 3 di questi sono anche ad H2Roma per test mirati su strada. La stessa tecnologia sarà utilizzata anche da Peugeot e Citroen. Il guadagno in termini di emissioni, anche considerano l'approvvigionamento di energia, è radicale (-64%), ma anche in termini di comfort, silenziosità. Rimane il problema della densità di potenza delle batterie, ma l'elettrificazione procede anche con l'ibrido plug-in tanto che il 20% di Mitsubishi prodotte nel 2020 sarà elettrica o ibrida plug-in.

TOYOTA: DALL'IBRIDO AL PLUG-IN E OLTRE
Andrea Enrico Saccone ha invece mostrato i progressi e i programmi di Toyota per quanto riguarda la tecnologia nella quale eccelle avendola introdotta per la prima volta sul mercato nel 1997: l'ibrido. Da allora 2 milioni di Toyota e Lexus ibride sono state vendute e l'obiettivo di produrne 1 milione all'anno avendone una variante per ogni modello in gamma entro il 2020. Il prossimo passo è l'Auris Hybrid, prima ibrida di Toyota prodotta in Europa. Sono 13 i modelli ibridi già presenti sul mercato, 4 dei quali in Italia, ultimo dei quali è la Prius di terza generazione che nel 2012 è attesa in versione plug-in con batterie al litio, ma già dalla fine di quest'anno sarà testato su strada. Toyota vede anche l'elettrico per il 2012 per scopi urbani e continua nello sviluppo dell'idrogeno per il quale ha pronto l'FHCV-adv, un prodotto marciante con un'autonomia di 830 km. Ci sono però ancora carenze enormi per la produzione e la distribuzione di idrogeno. A legare ibrido, elettrico e fuel cell c'è un'architettura di base elettrica che si evolverà nel tempo.

MERCEDES: IBRIDO, ELETTRICO E IDROGENO
Idrogeno, ibrido ed elettrico sono al centro anche della strategia Mercedes che ha già introdotto sul mercato la S400 Hybrid, prima ibrida europea e prima al mondo con batteria al litio. Nel 2010 sarà la volta della S500 Hybrid Plug-in che promette consumi ed emissioni da record assoluto: 30 km/litro e 79 g/km di CO2. Il 2010 sarà anche la volta della Classe B a idrogeno e della Smart elettrica attraverso il progetto e-mobility con 100 vetture a Milano, Pisa e Roma. Giovanni Palazzo, in rappresentanza di Mercedes Italia, ha anche annunciato che la prossima elettrica di casa sarà la Classe A. Una strategia dunque articolata perché la strada unica verso le emissioni zero non esiste però, si può fare molto e in molti modi già da ora.

LE HONDA DOPO LA CLARITY
Alessandro Skerl, consigliere delegato di Honda Automobili Italia, ha ripercorso le tappe della Casa giapponese per la diminuzione delle emissioni e dei consumi fino alla Insight, l'ibrida di Honda che fa del prezzo la sua arma principale, ma ha anche parlato della FCX Clarity, la prima vettura a idrogeno omologata per uso commerciale negli USA e concessa in uso al pubblico attraverso contratti di leasing anche in Giappone. Il problema dell'idrogeno è stato risolto con l'Home Energy Station, che "brucia" gas, attraverso un processo denominato reforming, producendo l'idrogeno necessario per la mobilità, ma anche calore ed energia elettrica per la casa. Le tappe ulteriori sono altre due ibride: la CR-Z e la Jazz.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Eventi , h2roma


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