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pubblicato il 4 novembre 2009

La Chrysler di Sergio Marchionne: la conferenza in diretta web

Il Business Plan 2010-2014 di Dodge

La Chrysler di Sergio Marchionne: la conferenza in diretta web
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L'era della nuova Chrysler è cominciata. Nel quartier generale di Auburn Hills, a una quarantina di chilometri da Detroit, è in corso la conferenza stampa trasmessa in diretta web che presenta il Business Plan 2010-2014 del Gruppo partecipato al 35% da Fiat.

Entro i prossimi 5 anni, come annunciato nella prima ora di lavori, Chrysler - che avrà un look più moderno anche nel logo - disporrà di 21 modelli e condividerà 3 piattaforme con Fiat; in volume le vendite fuori dal Nord-America e dal Messico saliranno al 18% rispetto all'attuale 11% "grazie all'espansione del network commerciale"; i modelli Fiat a basso consumo verranno commercializzati negli Stati Uniti e il marchio Jeep, che verrà ulteriormente sviluppato, sarà l'unico che Chrysler esporterà fuori dal continente americano. Un piano ambizioso di cui al momento si sa ancora poco perché, a causa del fuso orario, la convention è appena iniziata.

Davanti ad una platea di 450 persone, tra cui John Elkann, Andrea Agnelli e Alessandro Nasi, l'AD Sergio Marchionne, che ha preso la parola subito dopo Robert Kidder, presidente della nuova Chrysler, ha detto che a fine settembre la casa americana aveva una liquidità di 5,7 miliardi di dollari. Il manager italo-canadese, che è rimasto sul palco solo pochi minuti, ha poi espresso la soddisfazione per la decisione di General Motors di mantenere il controllo di Opel. "E' una scelta totalmente razionale perché considerando quello che è successo era l'unica soluzione - ha detto - Hanno fatto bene ed é una cosa buona per l'Europa perché fanno le cose che dovranno fare: dovranno razionalizzare le infrastrutture in Europa che sono troppo grosse e complesse. Questo è un business complicato: le scelte razionali e industriali vanno fatte in una maniera molto precisa".

La parola è poi passata al capo Design Ralph Gilles ("il genietto", come lo chiamano nell'ambiente per aver disegnato i modelli di maggiore successo). Gilles ha anticipato parte del futuro di Dodge, spiegando che la nuova filosofia del marchio sarà quella di dotare le proprie auto di "un'anima". "Ogni vettura avrà la sua personalità", ha detto, promettendo molta tecnologia di bordo. Il ruolo di Fiat nel caso di Dodge sarà triplice. La casa torinese fornirà le basi per una berlina di segmento C (2012), una due volumi di segmento B (2013) ed un'auto del segmento D (che sostituirà l'Avenger). La Caliber, invece, come forse la Nitro, uscirà di produzione nel 2012, lo stesso anno in cui la Viper (che sarà prodotta in 500 esemplari fino a giugno 2010) cederà il testimone ad un'erede realizzata in collaborazione con Fiat.

Doug Betts, responsabile qualità, ha quindi parlato degli sforzi della nuova Chrysler per arrivare ad una gamma prodotti caratterizzata da un'elevata qualità reale e percepita. "La tecnologia digitale ci sta aiutando molto in questo", ha detto, annunciando che i test di collaudo delle nuove vetture saranno molto più severi che in passato.

La conferenza sta proseguendo con la presentazione del piano di lancio dei modelli e proseguirà con l'anticipazione sui motori e il destino del marchio RAM. Successivamente, dopo la pausa "pranzo", verranno svelati i piani relativi ai marchi Jeep e Chrysler, si parlerà dello sviluppo della rete di concessionarie in America e delle linee produttive in Messico e in Canada, senza dimenticare il ruolo che Fiat avrà nella rinascita del Colosso diDetroit. A tra poco con gli aggiornamenti.

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Tag: Mercato , Chrysler , detroit , dall'estero


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