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Mercato

pubblicato il 2 novembre 2009

Incentivi e citycar: un mix "letale" per il mercato?

2009: più auto vendute, ma calo del valore reale del mercato pari al 12%

Incentivi e citycar: un mix "letale" per il mercato?

Il 2009 si chiuderà con più auto vendute rispetto al 2008, ma con una cifra spesa per acquistarle che è stata di molto inferiore. Ad annunciarlo è Pier Luigi Del Viscovo, Direttore del Centro studi Fleet & Mobility che, in un articolo pubblicato oggi su "Il Sole 24 Ore", spiega come, a fronte di 2 milioni e 50mila unità immetricolate entro fine anno (-6%), ci sarà un calo del valore reale del mercato auto del 12%. In pratica i cittadini e le imprese spenderanno (al netto di sconti e incentivi) 33.625 milioni di euro per comprare auto nuove, mentre nel 2008 ne avevano sborsati 38.087.

Questi dati, emersi dalla misurazione del Centro studi Fleet & Mobility (che assegna ad ogni auto venduta il suo valore di listino applicando poi sconti e incentivi), vengono legati a due ragioni: da una parte al successo dei modelli compatti e dall'altro al contributo statale più generoso rispetto al 2008. "Gli incentivi hanno stimolato l'acquisto di auto piccole (e quindi di minor valore unitario, ndr) da parte dei privati, il cui peso è arrivato al 77% del mercato - ha scritto DelViscovo - mentre società e noleggiatori (più spostati sulle auto medie e grandi) hanno frenato (-30%). Il valore unitario medio (a listino) delle auto vendute nel 2009 sarà di 19.789 euro, oltre il 4% in meno rispetto ai 20.702 euro del 2008".

E se questo spiega il -4% rispetto al 2008, gli altri due punti percentuali dei 6 persi in totale sono legati al diverso contributo dello Stato. Gli incentivi auto 2009, infatti, prevedono in media 1.600 euro ad autovettura (contro i neppure 900 del 2008) e questo ha attirato gli italiani all'acquisto aumentando di quasi il 60% il numero delle auto incentivate (da 471mila a 750mila). Tenendo conto che quest'anno saranno erogati incentivi per un miliardo e 219 milioni di euro contro i 418 del 2008 e facendo la media, "è come se nel 2009 lo Stato avesse sovvenzionato ogni auto venduta con circa 600 euro, mentre nel 2008 si fermava a 200 euro".

Un contributo più generoso, ma che lascia dietro di se molte perplessità. Come aveva detto anche Sergio Marchionne, "non è azzardato ritenere che circa mezzo milione di vetture vendute nel 2009 grazie agli incentivi siano anticipi di acquisti che si sarebbero comunque effettuati".

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