dalla Home

Curiosità

pubblicato il 2 novembre 2009

Audi R8 LMS vince con i carboceramici

Il campionato europeo FIA GT3 è suo, grazie anche ai freni Brembo SGL

Audi R8 LMS vince con i carboceramici
Galleria fotografica - Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGLGalleria fotografica - Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGL
  • Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGL - anteprima 1
  • Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGL - anteprima 2
  • Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGL - anteprima 3
  • Audi R8 LMS con freni carboceramici Brembo SGL - anteprima 4

Solo pochi mesi fa l'italiana Brembo e la tedesca SGL Group hanno unito le loro forze e il know-how acquisito nel settore dei freni ad alte prestazioni per creare la Brembo SGL Carbon Ceramic Brakes GmbH, joint venture paritaria mirata allo sviluppo e alla diffusione su larga scala dei dischi freno carboceramici, con una capacità produttiva totale di 120.000 pezzi all'anno. L'accordo italo-tedesco di partnership tecnologica è appena nato e già comincia a dare risultati lusinghieri: L'Audi R8 LMS con dischi freno carboceramici Brembo SGL si è infatti aggiudicata il campionato europeo FIA GT3, affidata ai tedeschi Christopher Haase e Christopher Mies.

Riguardo ai nuovi dischi carboceramici, i vincitori della stagione 2009 si sono dichiarati soddisfatti dell'assenza di fading, ossia della capacità di mantenere costante il loro livello di intervento, giro dopo giro. L'utilizzo in gara caratterizzato da energiche frenate ad ogni curva serve anche a testare la resistenza di questo tipo di impianti nelle frenate d'emergenza ad alta velocità nell'uso stradale, situazione che tende a mettere in crisi i comuni sistemi frenanti. Sulla R8 LMS sono stati montati i "Ceramic Brakes" con dischi dalle dimensioni invariate rispetto alla vettura stradale (380x38 mm davanti e 356x32 mm dietro) e modificati solo nella ventilazione. Con una stabilità termica superiore ai 1.000 gradi Celsius, questi dischi in fibra di carbonio, silicio e carburo di silicio hanno un peso ridotto rispetto ai classici elementi in ghisa, fattore che permette di risparmiare fino a 10 chilogrammi su ogni vettura.

Un ulteriore vantaggio emerso nel corso delle gare FIA GT3 è quello di una maggiore resistenza all'usura, fino a due volte superiore alla ghisa in pista e fino a cinque volte superiore nell'uso stradale, in grado di mantenere l'efficacia di frenata fino a 300.000 chilometri su una vettura di serie. L'obiettivo della nuova realtà industriale con stabilimenti a Stezzano (BG) e Meitingen (D), è quello di migliorare l'efficienza del processo produttivo dei dischi carboceramici, al momento caratterizzato da costi elevati e tempi lunghi. Come esempio bastino le poche ore necessarie alla realizzazione di un disco freno in ghisa, paragonato ai 20 giorni che servono per produrre un carboceramico.

Autore:

Tag: Curiosità , Audi , fia gt


Top