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Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2009

La Capitale Automobile 2009

Crisi, incentivi ed innovazione i temi discussi al 4° summit degli operatori del settore

La Capitale Automobile 2009

E' a Roma che si prendono il 45% delle decisioni riguardanti il mondo dell'automobile. In questa percentuale, infatti, sono localizzate nella Capitale le sedi centrali di Case, concessionarie, noleggiatori, associazioni di settore, compagnie petrolifere, finanziarie, assicurazioni e il resto dei settori legati alle quattro ruote. Ed è a Roma che il Centro Studi Fleet&Mobility li ha riuniti nel forum "La Capitale Automobile", per fare il punto tutti insieme sui temi critici di un 2009 difficilissimo per l'auto.

Nel corso dell'incontro il Direttore Pierluigi del Viscovo ha sottolineato il ruolo decisivo degli incentivi per il 2010, senza i quali "il mercato dell'auto rischia di scendere sotto quota 1 milione e 700mila unità, il livello più basso mai raggiunto dal 1997", aggiungendo però che "lo sviluppo del mercato dell'auto non può dipendere esclusivamente dal contributo statale, né questo può durare a lungo. Gli operatori del settore devono approfittare degli incentivi per realizzare i cambiamenti necessari affinché il mercato anche sotto la soglia dei 2 milioni, non entri in situazione di crisi".

Un grande rischio nell'immediato per Gaetano Thorel, presidente e AD di Ford Italia, secondo cui "un mercato al di sotto dei due milioni semplicemente non può funzionare" e che "si dovrà studiare un'uscita morbida dagli incentivi, che si accompagni all'andamento dell'economia". Una visione confermata dal Direttore Generale dell'UNRAE Gianni Filipponi, che ha previsto per il prossimo anno immatricolazioni a quota 1.750.000 in assenza di incentivi, con la possibilità di arrivare a quota 2.100.000 se verranno confermati gli attuali bonus.

In grossa difficoltà potrebbero trovarsi soprattutto i venditori, già colpiti duramente nel 2008. I dati di un recente studio citati da Tommaso Tommasi, direttore di InterAutoNews e coordinatore dell'incontro, dicono che ben il 47,3% dei concessionari ha chiuso il 2008 in perdita. Secondo dal Viscovo "Per restare sulla soglia minima vitale il mercato 2010 dell'auto dipende dagli incentivi. In caso di mancata concessione, la rete dei concessionari subirebbe una dura battuta d'arresto, in quanto a crollare sarebbe il segmento "retail" che toccherebbe quota 1 milione e 200mila unità".

E per l'industria dell'auto il bilancio di questo 2009 che sta per concludersi non è certo confortante. Secondo la terza edizione della ricerca "Il Mercato dell'Auto a Valore" presentata nel corso del congresso, infatti, è crollato anche il valore delle vendite dei veicoli. Nel 2009 gli italiani spenderanno 33,6 miliardi di euro per l'acquisto di auto, cioè il 12% in meno rispetto al 2008. La differenza con il calo delle vendite (-6%) è determinata da una forte ascesa dei segmenti A e B (quelli maggiormente incentivati che adesso pesano il 77% del totale) e alla caduta del 30% degli acquisti di società e noleggiatori, normalmente composti da auto medie e grandi. Il prezzo medio lordo delle auto a listino arriverà a 19.879 euro, contro i 20.702 del 2008.

Sulla contrazione del giro d'affari pesa anche l'entità degli incentivi, stimati per quest'anno in 1 miliardo e 219 milioni di euro su circa 750.000 auto incentivate, contro i 418 milioni di euro stanziati per le 417.000 auto incentivate nel 2008.

Come si farà ad uscire dalla crisi? Puntando seriamente sull'innovazione. Jacques Bousquet, dg di Renault Italia si chiede perché "l'Italia non può fare come la Francia, dove nel giro di poche settimane si sono messi a posto tutti i tasselli per il lancio dell'auto elettrica", mentre per Fabio Orecchini, docente di Sistemi Energetici all'Università La Sapienza di Roma e coordinatore scientifico di H2Roma "il diesel è al termine del suo ciclo di sviluppo e l'ibrido può essere un passaggio verso l'elettrico o i carburanti prodotti da fonti rinnovabili. I nuovi automobilisti già ci sono, le nuove auto ancora no".

Autore: Redazione

Tag: Mercato


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