24h del GRA

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L’endurance secondo noi

Le cose semplici non fanno per noi, questo ormai lo avete capito. Stavolta però ci siamo superati. Il caldo di questa prima metà di luglio è torrido? Noi decidiamo di metterci in macchina, nella Mazda 3 con nuovo motore turbodiesel 1.5 da 105 CV, per 24 ore filate sul Grande Raccordo Anulare, ovvero l’anello autostradale che circonda la città di Roma. E siccome non siamo mai contenti, la partenza la fissiamo per le 15:00, nel picco dell’arsura, per la felicità degli operatori e dei fotografi che devono immortalare i momenti clou (per chi guida l’orario di partenza è irrilevante, dal momento che si deve stare comunque in auto per un giro intero di orologio). Del resto, se a Le Mans fanno così, non possiamo tirarci indietro e non sono certo i consigli dei TG - “non uscite nelle ore più calde del giorno” - a fermarci. Vogliamo vedere come si comporta la compatta giapponese in una situazione “limite” per la meccanica e per le persone e cosa c’è di meglio di un “long run” su una delle strade più trafficate d’Italia e d’Europa? Ecco com’è andata.

Non è una gara. Né di velocità, né di consumi

24 ore di guida, suddivise fra tre tester, su turni di 4 ore: è questo, di fondo, lo schema della 24 Ore del GRA edizione Mazda 3. Il Grande Raccordo Anulare, lungo poco più di 68 km, si può percorrere a 130 km/h, salvo alcuni tratti e in condizioni di traffico intenso, in cui il limite scende a 110 o a 90 km/h; ok, chi lo percorre ogni giorno sa perfettamente che sul GRA è già un sogno quando si viaggia a 40 km/h, sabati e domeniche comprese. Non sempre però: per fortuna nostra, dalle 15:00 di sabato 9 luglio alle 15:00 di domenica 10 luglio, sulla carreggiata interna - di solito la più trafficata - si è verificato un solo ingorgo nelle primissime ore della domenica, causato dai soliti curiosi che hanno rallentato per guardare l’incidente occorso in carreggiata esterna. Per il resto, solo dei rallentamenti. La regola fondamentale della prova è che la 24 ore si svolge in condizioni di guida reali: vietate strategie da economy run (scie, tratti percorsi in folle, etc.) e aria condizionata rigorosamente accesa, anche perché, con picchi di 38° gradi, guidare senza condizionatore non sarebbe stato solo spiacevole, ma soprattutto pericoloso; oltre che insensato, visto che nessuno, ci auguriamo, guiderebbe così.

Diamo qualche numero

Detto che non si trattava di una competizione e che non stavamo ricercando il risultato eclatante in termini di percorrenze, ecco qualche numero, rallentamenti (vari) e ingorgo (uno solo, come detto) compresi: 2011,5, come i km percorsi in 24 ore. 335, come i km percorsi mediamente nell’arco delle 4 ore di ogni turno. 104,6 sono invece i litri di gasolio consumati, pari a 19,2 km/l di consumo medio, leggermente meno del 19,6 indicato dal trip computer della Mazda 3.

E le impressioni dei tester

Le informazioni dettagliate sul comportamento della Mazda 3 nell’arco delle 24 ore le potrete vedere e ascoltare nel video, in generale i nostri tre tester sono assolutamente concordi sul fatto che la Mazda 3 sia prima di tutto confortevole: morbida di sospensioni, è ben insonorizzata sia dai rumori aerodinamici che da quelli meccanici. Sì, quello garantito dalla Mazda 3 è un gran viaggiare, anche se l’auto appartiene “solo” al segmento C. Il vero protagonista della prova, che è anche la novità, è il motore 1.5 turbodiesel da 105 e anche in questo caso i giudizi sono unanimi. La sua dote migliore è l’assenza di vibrazioni e, di conseguenza, la silenziosità, ottenuta attraverso uno smorzatore idraulico posto nello spinotto, ovvero l’elemento di congiunzione tra pistone e biella. Detto questo, il 4 cilindri a gasolio non impressiona per le prestazioni, ma bastava leggere i numeri per intuirlo: 105 CV e 270 Nm di coppia sono più che sufficienti per i limiti del Codice della Strada, ma non possono fare “miracoli”. Altra cosa che ha convinto tutti è stato l’impianto di illuminazione bixeno, prezioso in quei tratti di GRA (la maggior parte, purtroppo) in cui i lampioni sono spenti perché qualcuno (noto…) si porta via i cavi elettrici per rivendere il rame…



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