Blind Test SEAT

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Skoda Octavia Wagon G-Tec, la prova al buio della familiare a metano

Tre nostri lettori hanno potuto toccarla, “ascoltarla” e guidarla. L’hanno riconosciuta? Ecco com’è andata

Concretezza, molte Case spesso parlano di questo valore aggiunto come una caratteristica delle loro auto. Tra queste c’è sicuramente Skoda, che negli anni si è ritagliata la reputazione di un Costruttore che progetta e realizza auto concrete, appunto, nel senso di pratiche, ben costruite, affidabili e dal giusto rapporto qualità/prezzo. Ma come si giudica la concretezza? Non c'è sicuramente una scienza esatta, però sicuramente è d’aiuto lasciar perdere le apparenze e i condizionamenti e piuttosto badare al sodo. Se si esclude un senso come la vista, che spesso e volentieri condiziona o trae in inganno, e ci si affida magari al tatto e all’udito, forse è più facile. Ecco quindi che ci sono tutti i presupposti per un nuovo Blind Test targato OmniAuto.it, con protagonista la Octavia Wagon appena rinnovata.

È cambiata poco per continuare a piacere

La Skoda Octavia, sia nella versione berlina che wagon, è stata restilizzata da poco, perciò per i nostri “blindtester” riconoscerla non è una sfida facile. Lo stile è sempre pulito e razionale, ma ora la Octavia – che vuole rimanere la station wagon più venduta d'Europa – si è concessa un aggiornamento di design che la rende più elegante e matura, a cominciare dallo “sguardo” sdoppiato dei fari anteriori, che ora possono essere full LED. E' nuovo anche il paraurti anteriore, così come quello al posteriore, dove ora trovano spazio anche dei nuovi fanali. Dentro la novità più importante è il sistema infotainment con lo schermo touch da 9,2” Columbus, che include anche l'hotspot Wi-Fi ma che non abbiamo mostrato completamente ai nostri tester perché riporta il logo Skoda un po’ ovunque. Dove l'Octavia non è cambiata è nei suoi punti di forza, vale a dire l'abitabilità sia anteriore che posteriore (che è da vettura di categoria superiore) e la capacità di carico, che parte da un minimo di 610 litri. Il tutto in meno di 4,7 metri di lunghezza totale, ad aumentare ancora di più la difficoltà nel riconoscerla.

In famiglia… a tutto gas

Per rendere le cose ancora più toste per i nostri blindtester, non abbiamo scelto una motorizzazione “tradizionale” come quella benzina o diesel, ma piuttosto una versione a doppia alimentazione benzina-metano, che in Skoda chiamano G-Tec. Un tranello in cui i nostri tester sono caduti, visto che nessuno ha riconosciuto suono e prestazioni del propulsore a gas naturale. I 90 litri del serbatoio di metano garantiscono una guida rilassata ed efficiente - e anche risparmiosa - mentre il “brio” è comunque assicurato dal 1.4 quattro cilindri turbo TSI da 110 CV, abbinato al cambio automatico doppia frizione DSG a 7 marce. Un'accoppiata che, secondo i cicli di omologazione standard, permettono all'Octavia di superare i 1.300 km di autonomia complessiva.


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