Blind Test SEAT

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Seat Leon TGI, la prova al buio della berlina spagnola

Tre nostri lettori l'hanno toccata e "vissuta" a occhi bendati. Cosa ne pensano dopo il blind test?

In molti casi l’unico senso tenuto in considerazione all’acquisto di una vettura nuova è quello estetico, se non altro perché le linee della carrozzeria e il fascino del marchio rappresentano variabili determinanti e interessano alle persone più di valutazioni soggettive come la qualità degli interni o il sound del motore. Ecco perché difficilmente un’auto viene scelta sulla base dei 5 sensi: in pochi entrano all’interno di una concessionaria e annusano i profumi dell’abitacolo, ma si affidano a valutazioni meno prosaiche come la linea del tetto o il taglio dei fanali. Cosa accade allora se mettiamo tre persone mascherate all’interno e nelle vicinanze di un’auto (mascherata anch’essa)? Che dovranno utilizzare i cinque sensi per riconoscerla.

Le mani dove non arrivano gli occhi

Questa è la premessa del blind test, ovvero una prova di bravura alla cieca in cui nostri lettori usano le mani, il naso e le orecchie per scoprire quale modello hanno davanti ai loro occhi (bendati). La vettura che abbiamo scelto in questo caso è la SEAT Leon, berlina compatta a cui i tester non hanno risparmiato alcun genere di “palpatina”: sono partiti dal volante, hanno sfiorato a lungo le plastiche del cruscotto e schiacciato i sedili per valutarne la consistenza, di qualità tedesca come tutti gli altri particolari dell’abitacolo. La Leon mantiene infatti la stessa qualità costruttiva delle Volkswagen, gruppo di cui SEAT fa parte, aggiungendo un tocco latino (il costruttore è di Barcellona) a un’ambiente interno dove spiccano il rigore e la cura degli accoppiamenti.

In pista a tutto... gas

Il blind test è proseguito in pista sul circuito di Viterbo, dove il nostro Andrea ha messo alla prova il motore 1.4 TSI (110 CV) a doppia alimentazione benzina/metano. La prova non ha facilitato il compito dei nostri lettori, perché l’auto si è dimostrata brillante e svelta fra le curve ma non impegnativa a livello economico: il serbatoio del gas contiene 15 chili e promette un’autonomia di 400 chilometri, che diventano 900 sfruttando anche i 50 litri del serbatoio a benzina. Un pieno di metano, stando al prezzo medio in Italia, si attesta a 14,4 euro. Al volante della Leon TGI non bisogna nemmeno armarsi di pazienza, visto che il motore turbo e il cambio automatico DSG regalano all’auto uno spunto da fermo molto valido in rapporto alle caratteristiche dell’auto: per lo 0-100 km/h bastano infatti 10.9 secondi.


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