Cos’è il contrassegno?

È il tagliando dell’assicurazione, il documento da esporre sul vetro anteriore della macchina: certifica che quell’auto è assicurata per la responsabilità civile. A richiesta delle autorità, va esibito anche il certificato di assicurazione, che contiene gli estremi della polizza ed i principali dati anagrafici del contraente. Il contrassegno riporta stampati il nome e il logo della Compagnia, oltre all’anagrafica del contraente. Chi non lo espone rischia una multa di 38 euro (articolo 180 del Codice della strada). Chi, senza giustificato motivo, non ottempera all'invito dell’autorità di presentarsi (entro il termine stabilito), agli uffici di Polizia per esibire il documento mancante, paga 389 euro di multa.

Se la Rca è scaduta
La durata della Rca è fissata in un anno: decorre dalle 24 del giorno in cui si paga il premio. In quasi tutti i contratti, se alla scadenza il contraente non paga i premi successivi, la polizza si sospende a partire dalle ore 24 del quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza. Per 15 giorni dopo la scadenza, l’assicuratore risponde dei sinistri causati dal proprio assicurato anche se il pagamento del premio non è avvenuto: è il periodo di tolleranza. E in caso di controllo della Polizia? La Rca scaduta “costa” una multa di 195 euro, purché l’automobilista provveda a pagare entro 15 giorni dalla sanzione.

Cosa devo portare in auto
Certificato e contrassegno fanno parte dei documenti che bisogna sempre avere con sé in macchina, con patente, libretto di circolazione e certificato che attesti l’avvenuto controllo dei gas di scarico (bollino blu o bollino verde).