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Attenzione al panico
Spesso, è la seppur minima situazione di choc post incidente a fare danni. Dopo l’impatto con un’altra auto, anche a velocità moderata, si scende dalla macchina spaventati, specie se l’altro guidatore o un passeggero non sta bene. Il panico è un nemico da cui stare alla larga, perché induce a comportamenti errati: un problema che chiaramente riguarda sia voi sia l’altro guidatore coinvolto nel sinistro, ed eventuali passeggeri o pedoni.
La calma innanzitutto
Il primo errore possibile è quello di lasciarsi prendere dal nervosismo e rimproverare l’altro conducente. O addirittura arrivare al litigio vero e proprio. Errore: in qualsiasi caso, se siete responsabili dell’impatto o semplicemente vittime, serve la massima calma. Ricordate all’altro guidatore che saranno le Assicurazioni a sbrigarsela, e a concedere il risarcimento a chi ne ha diritto: per i due guidatori, nessuna pesante conseguenza. Certo, chi ha causato il sinistro pagherà, alla scadenza della Rca, una tariffa più costosa; ma nulla di drammatico.
Pensateci bene prima di firmare qualsiasi dichiarazione
Siete solo vittime dell’incidente? Per esempio, è stato l’altro guidatore a non rispettare il semaforo rosso? Il panico post sinistro va evitato anche per non cadere nella trappola di qualche guidatore disonesto che, approfittando del vostro stato di choc, vi potrebbe far firmare un Modulo blu in cui ammettete responsabilità non vostre. Così non otterrete il rimborso dei danni e pagherete una Rca più cara. Se siete sotto choc, non firmate proprio un bel nulla: contattate subito le Forze dell’ordine e il vostro assicuratore. L’altro guidatore vi mette sotto pressione, facendovi fretta? E voi prendete ancora più tempo: massima cautela.
Non spostate nulla
Se non intralciano il traffico (evento rarissimo), le auto sarebbe meglio lasciarle lì dov’erano al momento dell’impatto: così viene ricostruita la dinamica dell’incidente. Occhio: se i veicoli intralciano il traffico, le Forze dell’ordine possono multarvi con una sanzione di 74 euro, più il taglio di due punti-patente (articolo 189 del Codice della strada).
Servono le prove. Andate a caccia di testimoni: pedoni, altri guidatori, baristi, clienti di ristoranti e negozi; tutti sono utili. Fotografate con il cellulare qualsiasi dettaglio utile, dai cartelli alle strisce per terra, fino al luogo dell’impatto e ai danni dei veicoli. In ogni caso, nulla vale più del verbale dell Forze dell’ordine, anche più di un Modulo blu firmato da entrambi i guidatori. Di fronte a un giudice, quello è il “vangelo”.
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