Peugeot

Fondazione

Nel 1810 da Jean-Pierre e Jean-Frédéric Peugeot in Sochaux, Francia, Fr

Sede Italia

Gallarate, 20151 Milano
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La Storia

Fra le più grandi e antiche Case automobilistiche generaliste, la Peugeot aggiunge un pizzico di sportività alla propria vasta gamma, grazie alla partecipazione dapprima ai rally, con i grandi successi ottenuti a cavallo degli anni 1980-90, e più di recente alle gara di durata. Le radici della Peugeot affondano fino al 1810, ma naturalmente all’epoca non produceva automobili, bensì oggetti in metallo nel laminatoio fondato dai due fratelli. La prima vettura è del 1890, mentre la Casa automobilistica. Leggi tutta »

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2008

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308

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5008

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RCZ

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RCZ

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RCZ R

La storia

Fra le più grandi e antiche Case automobilistiche generaliste, la Peugeot aggiunge un pizzico di sportività alla propria vasta gamma, grazie alla partecipazione dapprima ai rally, con i grandi successi ottenuti a cavallo degli anni 1980-90, e più di recente alle gara di durata. Le radici della Peugeot affondano fino al 1810, ma naturalmente all’epoca non produceva automobili, bensì oggetti in metallo nel laminatoio fondato dai due fratelli. La prima vettura è del 1890, mentre la Casa automobilistica nasce ufficialmente nel 1896. La prima trazione anteriore è la 204 del 1965, mentre nel 1968 arriva la 504, berlina di grande successo, disegnata in collaborazione con la Pininfarina, che sarà prodotta per una trentina d’anni in un totale di quasi 3,7 milioni di esemplari. Tra l’altro, la 504, berlina e coupé, contribuisce a rafforzare l’immagine di robustezza della Peugeot, vincendo ben cinque volte in Africa il Rally della Costa d’Avorio fra il 1971 e il ’78 e, nello stesso periodo, due volte il Rally Safari. Ma è degli anni 1980 il modello che ha risollevato la Casa da un momento economicamente difficile e più ne ha esaltato la popolarità. Si tratta della 205, la piccola 2 volumi lanciata nel 1983 e che nel giro di un paio d’anni arriva a costituire più della metà dell’intera produzione Peugeot. Soltanto nel 1998 la 205 è sostituita con un nuovo modello, la 206. Come il precedente raccoglie un successo eccellente. Anche nelle corse: come la 205 Turbo 16 aveva portato Timo Salonen e Juha Kankkunen a vincere due titoli mondiali Rally, lo stesso ha fatto a una quindicina d’anni di distanza la 206 WRC con Marcus Gronholm. La 206 poi ha vinto tre mondiali Rally Costruttori (2000-‘01-‘02)contro i due della 205 (1985-’86). Negli ultimi anni la Peugeot ha ritentato la conquista della 24 Ore di Le Mans, che aveva già vinto nel 1992 e ’93, con l’intento di imporre anche in pista la qualità dei suoi motori diesel: l’operazione si è conclusa a fine 2011 con una vittoria colta nel 2009. Interessanti anche la serie di accordi via via siglati dalla Peugeot. A parte la fusione con la Citroen del 1976, ci sono gli quelli con Fiat per la produzione del monovolume 806, con la Mitsubishi per il SUV 4007 e la city car elettrica iOn, con la Toyota per la 107, con la Ford per i motori diesel di piccola e media cilindrata, con la BMW per il 1.4 e i 1.6 aspirato e turbo.

Curiosità

Al momento di definire lo stile della 205, la Peugeot ha messo in competizione i consulenti della Pininfarina e i designer del suo centro stile guidati da Gérard Welter: hanno vinto i francesi e non si può dire che i risultati commerciali abbiano poi dato loro torto.

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