Mini

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Nel 1959 da BMC in Longbridge, Gran Bretagna, In

Sede Italia

dell'Unione Europea, 20097 San
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La Storia

Vettura giovane e di tendenza, uno dei simboli dell’automobile inglese, la Mini è stata rilanciata all’inizio di questo millennio dalla tedesca BMW, alla quale appartiene ancora oggi. Quando nasce, Mini non è un marchio, è un modello della BMC, che lo propone sia come Morris Mini-Minor sia come Austin Seven. Tutto ciò avviene nel 1959, mentre l’ingegnere Alec Issigonis, nato in Turchia, aveva iniziato il progetto nel 1956 su incarico di Leonard Lord, presidente della British Motor Corporation. L’ultima. Leggi tutta »

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La storia

Vettura giovane e di tendenza, uno dei simboli dell’automobile inglese, la Mini è stata rilanciata all’inizio di questo millennio dalla tedesca BMW, alla quale appartiene ancora oggi. Quando nasce, Mini non è un marchio, è un modello della BMC, che lo propone sia come Morris Mini-Minor sia come Austin Seven. Tutto ciò avviene nel 1959, mentre l’ingegnere Alec Issigonis, nato in Turchia, aveva iniziato il progetto nel 1956 su incarico di Leonard Lord, presidente della British Motor Corporation. L’ultima discendente della Mini originaria esce dalla fabbrica di Longbridge nel 2000. Il Rover Group, all’epoca proprietario di Mini, era stato acquistato dalla BMW nel 1994, ma proprio nel 2000 la Casa tedesca lo cede, trattenendo per sé soltanto il marchio Mini, creato nel 1997. La Mini attuale debutta nel 2001 con forme che richiamano quella di Issigonis, ma con dimensioni decisamente vitaminizzate, dato che la lunghezza è aumentata di quasi 60 centimetri e la larghezza di quasi 30. Sull’onda di una tradizione sportiva che vanta ben tre vittorie nel Rally di Monte Carlo, nel 2011 Mini ha avviato una presenza esplorativa nel campionato mondiale Rally, al quale partecipa regolarmente quest’anno. Nel frattempo si è regalata la vittoria, completata dal secondo posto, nel rally-raid Dakar 2012, da Mar de la Plata in Argentina a Lima in Perù.

Curiosità

La Mini di serie più potente, con 211 CV, è la 1.6 John Cooper Works e la stessa denominazione accompagna la Mini impegnata nel campionato mondiale Rally. E’ l’omaggio della Casa al tecnico inglese che la rese vincente già nel 1962 e che ha rivoluzionato la Formula 1 imponendo il passaggio al motore posteriore, scelta che lui aveva effettuato per primo nel 1959.

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