Lotus

Fondazione

Nel 1952 da Colin Chapman in Londra, Gran Bretagna, In

La Storia

Sono soltanto tre i modelli a listino della Lotus, l’ultimo, la Evora, è il più civilizzato, gli altri due sono in pratica la spider Elise e la sua versione coupé, la Exige. La Casa definisce l’Elise”una seconda pelle” perché è aderente al corpo di chi guida quasi come una monoposto. Telaio a vasca in alluminio, motore posteriore-centrale disposto trasversalmente, leggera e molto reattiva, l’Elise è stata aggiornata negli anni, ma di base è ancora il modello nato nel 1995. La compatta spiderina incorpora. Leggi tutta »

FUORI COMMERCIO2009-2015

Evora

La storia

Sono soltanto tre i modelli a listino della Lotus, l’ultimo, la Evora, è il più civilizzato, gli altri due sono in pratica la spider Elise e la sua versione coupé, la Exige. La Casa definisce l’Elise”una seconda pelle” perché è aderente al corpo di chi guida quasi come una monoposto. Telaio a vasca in alluminio, motore posteriore-centrale disposto trasversalmente, leggera e molto reattiva, l’Elise è stata aggiornata negli anni, ma di base è ancora il modello nato nel 1995. La compatta spiderina incorpora bene i principi di leggerezza ed essenzialità che furono sempre esaltati dal fondatore della Lotus, il geniale Colin Chapman, ingegnere civile, gigante della storia dell’automobilismo sportivo e della F.1 in particolare, morto nel 1982 a 54 anni. La Lotus è certamente più nota per essere stata protagonista di primissimo piano nelle gare che per la sua produzione di serie. Il modello con cui debuttò nelle auto stradali è la Seven del 1957, quasi una monoposto con i parafanghi, ancora fabbricata come Caterham Seven. L’ultima stradale è la Evora del 2008. Ultimamente in F.1 c’è stata la disputa su chi potesse fregiarsi del nome Lotus, vinta poi dalla Renault. Ma la storia della Lotus dei tempi di Chapman e di quelli immediatamente successivi alla sua morte, fino al 1989, ha pagine incomparabilmente più gloriose con 79 vittorie di Gran Premi F.1, la conquista di 6 campionati mondiali F.1 Piloti e 7 Costruttori e una vittoria della 500 Miglia di Indianapolis.

Curiosità

Per un breve periodo, fra il 1993 e il 1996, la Lotus è appartenuta a un italiano, quel Romano Artioli autore anche del tentativo di rilancio della Bugatti. In precedenza, dal 1986, era stata di proprietà della General Motors, dopo Artioli invece è passata alla indonesiana Proton.

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